La vittoria contro il Cagliari ha dato un po' di ossigeno alla Fiorentina, che prova ad uscire definitivamente dalla zona retrocessione. Ora spazio alla Coppa Italia, dove la Viola proverà a prendersi delle soddisfazioni contro l'Inter che non sta vivendo benissimo le ultime ore dopo un pareggio e una sconfitta. Prandelli fa un po' il punto della situazione, tra alti e bassi. Come non bisognava criticare prima, non bisogna lodare ora, soprattutto riguardo individualità come Vlahovic. Anche se l'attaccante serbo gli ricorda un certo Adriano...

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Giaccherini: "È l'anno dell'Inter di Conte. E su Pirlo..."
12/01/2021 A 12:12

"Giocheremo a viso aperto contro l'Inter"

Io ho cercato di trasmettere quello che pensavo alla squadra. Tanti dicevano che non eravamo una squadra da zona retrocessione, ma poi alla fine - guardando la classifica - eravamo sempre lì. Alla fine ci siamo 'sporcati' col Cagliari e abbiamo, dimostrato determinazione e voglia di stare in campo. Il cammino è ancora lungo, ma la base di partenza è questa. Noi mentalmente dobbiamo giocare tutte le partite come se fosse l'ultima di campionato. Coppa Italia? La Coppa Italia non deve essere un fastidio. Chi scenderà in campo dovrà provare a mettere in difficoltà una grande squadra. Ce la vogliamo giocare a viso aperto

Vlahovic a quota 6 reti: dopo le critiche ora è indispensabile?

A 20 anni pochissimi giocatori erano così forte, forse solo Adiano... Dobbiamo avere equilibrio. Fino a poche settimane fa c'erano molti dubbi su di lui e ora è indispensabile. Non è così, facciamoli crescere. La società starà trattando con gli agenti per decidere il futuro. La società è seria e capace e sta cercando di programmare, ma nessuno si fa prendere per i capelli anche in sede di trattative, siamo la Fiorentina

Adriano con la maglia dell'Inter

Credit Foto Getty Images

La base è la motivazione del giocatore nell'ascoltare e nell'applicarsi. Tutti i miei collaboratori hanno compiti ben precisi e Buso sta lavorando in questo senso come gli altri stanno provando ad aiutare la squadra. È un processo di maturazione, quando hai ragazzi giovani, sono delle spugne perché hanno voglia di conoscere e imparare. Quando vieni giudicato dopo un grande gol è tutto soleggiato, ma alla prima difficoltà si parlerà di giovani immaturi. Siamo soddisfatti della sua crescita, ma siamo solo all'inizio

Kouamé può partire?

Si sta comportando molto bene, è un ragazzo serio, non gli rimprovero nulla da un punto di vista del modo di fare. Sta lavorando molto bene sul controllo di palla, se giocherà contro l'Inter sarà per merito

Un commento su Castrovilli

Può fare più ruoli, ma deve capire i tempi di gioco. Potenzialmente è molto forte, ma ora deve dimostrare maturità e sicurezza, doti che deve trovare uno come lui che punta anche alla Nazionale

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