Finale di primo tempo infuocato a San Siro: a ridosso del 45esimo, infatti, sono scintille tra Zlatan Ibrahimovic e Romelu Lukaku. Il belga, dopo un confronto acceso con Romagnoli, è stato forse stuzzicato dall'attaccante rossonero, tanto da farlo infuriare e dar vita a un duro testa contro testa costato l'ammonizione per entrambi. "Non ridermi in faccia" ulra il belga al numero 21 del Milan, lo svedese risponde con qualche provocazione e prolunga la diatriba anche oltre il duplice fischio dell'arbitro: "Ti aspetto nel sottopassaggio". A dividere i due ci hanno dovuto pensare i compagni. Romelu Lukaku, tra l'altro, era diffidato e salterà la prossima sfida dell'Inter in Coppa Italia.
Go do your voodoo shit, little donkey (torna a fare la tua me**a voodoo, asinello ndr)
Da quanto emerge, sembra che il belga abbia perso la testa dopo gli insulti di Ibra nei confronti della propria madre e relativi all'episodio che lo portò a lasciare l'Everton: secondo alcune storie, infatti, il belga rifiutò di rimanere ai Toffies in seguito ad un messaggio vudù.
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Nervi tesi dai tempi dello United

Che i due non andassero d'accordo era cosa nota: fin dai tempi del Manchester United, quando Lukaku ed Ibra erano compagni di squadra, non correva buon sangue tra i due. Basti pensare che lo svedese, forse per spronare Lukaku a migliorare, era solito promettere al belga 50 sterline per ogni stop effettuato correttamente in allenamento. Qualcosa che, evidentemente, per l'attuale numero 9 dell'Inter era tutt'altro che uno stimolo per fare meglio.

Un giallo che costa carissimo

Già diffidato, l'ammonizione rimediata da Lukaku gli costa la squalifica per la prossima sfida di Coppa Italia dell'Inter. A pagarne le conseguenze peggiori, però, è l'attaccane del Milan: dopo aver rimediato il primo giallo in occasione del faccia a faccia, al 59esimo per Zlatan Ibrahimovic è arrivato anche il secondo giallo - e la conseguente espulsione - dopo aver sgambettato da dietro Kolarov a centrocampo. Decisamente troppo ingenuo nell'occasione il 39enne svedese.

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