Nove minuti: sono bastati questi a Christian Eriksen per ribaltare la partita, riscattare la stagione e garantirsi ancora qualche mese alla corte di Antonio Conte. Ci ha pensato il danese a decidere il derby di Coppa Italia contro il Milan e a trascinare i nerazzurri in semifinale. Entra all'88esimo, come ormai di consueto negli ultimi mesi, al settimo dei dieci minuti di recupero si incarica della punizione concessa al limite dell'area per un ingenuo fallo di Meite. Il risultato? Destro potente e preciso che si insacca all'angolino lascinado immbile Tatarusanu, 2-1 dell'Inter e festa nerazzurra per una vittoria in rimonta che vale oro per i ragazzi di Conte.

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L'inizio della rinascita?

Serviva il guizzo del campione per risolvere una sfida così delicata, campione è Christian Eriksen e lo ha dimostrato in una delle partite più tese e complicate della stagione. Un gol - il primo stagionale, quinto della sua intera esperienza in maglia nerazzurra - che, tra l'altro, mette (utleriormente) in dubbio il ruolo marginale che il danese sta ricoprendo nelle rotazioni di Antonio Conte. Che forse non gli sia mai stata data l'opportunità di esprimere appieno il proprio reale potenziale? Che i "soliti" tre minuti più recupero possano non bastare al numero 24 nerazzurro per trovare un ritmo partita necessario per tornare a fare la differenza? Ragionamenti che, probabilmente, la dirigenza dell'Inter farà già dall'immediato post partita: la permanenza di Eriksen in nerazzurro sembra poter continuare in un clima decisamente più sereno.

Conte blinda Eriksen

"Spero che questo gol sciolga un po' il ragazzo; è un ragazzo perbene, forse anche troppo, e gli vogliamo tutti bene nello spogliatoio. Ce lo teniamo stretto, è parte del progetto", così il tecnico dell'Inter al termine della sfida contro il Milan decisa dalla stella danese. Il bravo ragazzo, dunque, rimarrà per almeno altri sei mesi alla corte dell'allenatore salentino: la speranza del popolo nerazzurro è che il gol del derby possa essere valso al numero 24 una iniezione di fiducia fondamentale per cambiare definitivamente volto nella seconda parte di stagione. Un Eriksen ritrovato potrebbe rivelarsi l'arma in più dell'Inter di Conte per la lotta allo Scudetto.

Ce lo teniamo stretto, è parte del progetto

L'Inter torna a segnare su punizione

Un gol che, tra l'altro, rompe un digiuno che in casa nerazzurra andava avanti da oltre due anni: la pennellata di Eriksen, infatti, riporta l'Inter a riassaporare il sapore di un gol segnato direttamente da calcio di punizione che mancava dal 17 aprile 2018, a segnare l'ultimo era stato Cancelo con un rocambolesco tiro-cross nella sfida contro il Cagliari. Prima di lui, l'ultimo gol "pulito" siglato dalla punizione insacata da Brozovic il 1° ottobre 2017 contro il Benevento.

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