Il poco edificante siparietto dell’Allianz Stadium tra Antonio Conte e Andrea Agnelli scandisce i titoli di coda di un rapporto d’amicizia fraterna (che fu) ormai completamente guastato. Il dito medio di Conte all’intervallo, gli insulti di Agnelli a fine partita, le frecciate in sala stampa: diapositive del punto di non ritorno, ultimo atto di un “processo” avviato nell’estate del 2014.

1) Il ristorante da 10 euro

Il pomo della discordia, ovvero la brusca separazione tra Conte e la Juventus nell’estate del 2014 contraddistinta dalla celebre frase dell’allenatore salentino: "Con 10 euro non si mangia in un ristorante da 100 euro". Il motivo di tale sfogo? Il tecnico reclamava a gran voce gli innesti di Iturbe, Sanchez, Nainggolan e Cuadrado, ma la società bianconera non era incline ad accontentarlo.
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Con 10 euro non si mangia in un ristorante da 100 euro

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2) Il lavoro non finito

Nel frattempo la Juve sceglie Max Allegri e sfiora il Triplete al primo anno. La reazione di Agnelli si fa attendere ma è impregnata di vetriolo. In un’assemblea di azionisti del 2017 le sue parole sono piuttosto eloquenti, il destinatario si può facilmente intuire:
Allegri ha portato avanti un lavoro che per altri sembrava terminato

3) Gli stage del ct Conte

Nel 2014 Conte era diventato commissario tecnico della Nazionale italiana, ma durante il suo primo anno del mandato si tiene a debita distanza da Vinovo, inviperito per il “niet” della Juventus agli stage chiesti a gran voce dal ct in vista dell’Europeo. Ancora una volta volano parole forti:
Se si fanno gli stage e poi si chiama Chiellini... (Andrea Agnelli)

4) Il veto di Agnelli, l’Inter e la stella

Nell’estate del 2019 l’astio tra i due si acuisce. Paratici e Nedved pensano a un ritorno di Conte dopo la separazione con Allegri ma Agnelli pone il veto. Quando i tifosi chiedono via petizione online che la stella di Conte venga rimossa dalla Stadium, tuttavia, il presidente bianconero interviene a difesa del suo ex allenatore: "La storia rimane e chi l'ha scritta non si cancella". Distensione? Macché, Conte non apprezza:
Agnelli non doveva intervenire, così si dà spazio all'ignoranza
Non è finita qui, perchè durante un'assemblea di azionisti Agnelli, risentito, lancia l'ennesima frecciata
Paratici potrebbe scrivere un libro sulla gestione della squadra senza allenatore per sei mesi, nel 2012

5) Juve-Inter: la rottura

Il resto è cronaca dei giorni nostri e riferisce di un Juventus-Inter di Coppa Italia più incendiario che mai con la definitiva e plateale rottura tra i due mezzo telecamera e le nuove richieste dei tifosi di rimuovere la stella del tecnico salentino. Per la serie “C’eravamo tanto amati” dopo i tre Scudetti nei primi tre anni di Antonio Conte al timone della Vecchia Signora. Sembra preistoria, ora...

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