Inter-Juventus, match valido per l'andata delle semifinali di Coppa Italia 2020/21 andato in scena allo stadio Mezza di Milano, si è concluso col punteggio di 1-2. Al vantaggio di Lautaro Martinez ha risposto la doppietta di Ronaldo, di cui il primo gol su rigore. Tra 7 giorni il ritorno a Torino. Di seguito le pagelle dell’incontro per scoprire insieme ai voti dei nostri giornalisti i promossi e i bocciati del match, informazioni utili anche per farvi una prima idea se giocate a qualsiasi Fantacalcio.

Le pagelle dell’INTER

Samir HANDANOVIC 4,5 – Partiamo dal presupposto che con Bastoni è un concorso di colpe, ma la domanda è: “Ma dove va? Ma perché?”. Fosse rimasto 10 metri indietro Bastoni avrebbe appoggiato e l’Inter sarebbe uscita facilmente dalla situazione che ha portato al secondo gol di Ronaldo. E invece manda in panico il compagno e ne viene fuori la frittata.
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Milan SKRINIAR 6 – Non commette errori e fa sentire i tacchetti quando deve. Partita senza dubbio sufficiente.
Stefan DE VRIJ 6 – Amministra bene la retroguardia, gioca con sicurezza guidano un reparto che tutto sommato rischia poco.
Alessandro BASTONI 5 – Detto della posizione di Handanovic, il suo errore resta comunque grave: bastava spazzarla a quel punto. E invece va in confusione e prova un controllo volto ad aggirare Ronaldo davvero improbabile. Dall’86’ Andrea PINAMONTI – sv.
Matteo DARMIAN 6 – A destra prova a dare fastidio in spinta ed è molto attento in fase di copertura. Avrebbe una chance davanti a Buffon ma in area rivela le sue umili origini.
Nicolò BARELLA 7 – Solita grande, enorme partita in entrambe le fasi. Corre per due e copre per due. Una certezza: il migliore dell’Inter stasera.
Marcelo BROZOVIC 6 – Ha vissuto serate più brillanti. E’ nella manovra, ma non morde le caviglie in recupero né tanto meno illumina nella manovra. Dall’85’ Stefano SENSI – sv.
Arturo VIDAL 6 – Esce con il veleno perché vorrebbe rimanere lì a lottare e dirne ancora quattro agli ex compagni. La sua è una gara sufficiente, ma certo qualche giorno fa in campionato fu altra cosa. Dal 72’ Christian ERIKSEN 6 – Un finale senza particolari lampi. ‘Sei politico’.
Ashley YOUNG 5 – Non spinge e non riesce a fare la differenza in ottica offensiva. E in fase difensiva si fa davvero ‘fregare’ alla grande da Cuadrado. Dal 66’ Ivan PERISIC 5,5 – Il suo ingresso non incide: Conte avrebbe bisogno di qualche uno contro uno vinto in più; ma il croato non porta mai superiorità numerica.
Lautaro MARTINEZ 6,5 – Il gol è veramente un capolavoro di tempismo e coordinazione nel rubare i tempi al signor de Ligt, non esattamente l’ultimo degli arrivati. Poi non riesce più a creare grandissimi pericoli, ma la prova è comunque positiva.
Alexis SANCHEZ 5 – Si divora un’occasione sulla quale, al dl là dei meriti di Demiral, avrebbe dovuto far meglio. Con Lukaku l’Inter è un’altra cosa. Ma questo è fin troppo banale sottolinearlo.
All. Antonio CONTE 6 – Mette in campo la solita Inter quadrata e di senso tattico. Paga due ingenuità dei singoli: Young e la coppia Handanovic/Bastoni. Unico neo: quando le cose non girano per il meglio, ovvero per i piani che l’Inter si aspetta, la sua squadra perde il controllo delle cose e va in panico. Ecco, è su questo aspetto che i nerazzurri devono ancora crescere tanto.

Perché Cuadrado è l'arma in più della Juve

Le pagelle della JUVENTUS

Gianluigi BUFFON 6 – Il tiro di Lautaro era improvviso e potente quanto vi pare, ma anche tremendamente centrale. Un miglior riflesso avrebbe certamente evitato il gol. Si rifà però nella ripresa negando il gol a Darmian.
Juan CUADRADO 7 – Con la sua presenza è un’altra Juventus e ormai questo è dato per assodato. Abile, astuto, rapido nell’uccellare Young e prendersi con malizia un rigore che con i moderni standard ormai si dà sempre. Troppo importante questo episodio perché da lì cambia la partita della Juve.
Merih DEMIRAL 7 – Salva un gol praticamente già fatto: quello di Sanchez. E questo difensore vale come una rete per un attaccante.
Matthijs DE LIGT 5,5 – Parecchio impreciso stasera, era al rientro vero e si è visto. Si fa bruciare malamente da Lautaro sul gol, offre qualche pallaccia in uscita palla dal basso. Arrugginito.
Alex SANDRO 5,5 – Spinge pochino a sinistra, ma contiene tutto sommato bene. E’ indietro di condizione e si vede.
Weston MCKENNIE 6 – Il solito lavoro generoso. Messo largo a destra la Juventus ne perde le doti di inserimento, ma il guadagno è nell’equilibrio di reparto. Un gioco la cui risultante. Dal 90’ Giorgio CHIELLINI – sv.
Rodrigo BENTANCUR 6 – Una palla persa in uscita davvero sanguinosa, con un controllo sbagliato che vale quasi il gol dell’Inter. Al di là del singolo errore però gioca una partita sicuramente sufficiente. Dal 76’ ARTHUR – sv.
Adrien RABIOT 5,5 – Il solito oggetto misterioso. Nemmeno più fa notizia una sua partita a un livello sopra la sufficienza. Semmai il contrario.
Federico BERNARDESCHI 6 – E’ nell’azione che porta al rigore conquistato da Cuadrado. Una gara onesta, certo Chiesa è resta un’altra cosa. Dal 69’ DANILO 6 – Finale di partita senza particolari lampi o danni.
Dejan KULUSEVSKI 5,5 – Qualche lampo. O meglio, qualche tentativo di rompere e creare superiorità numerica. Spesso però finisce col perdere palla. E la Juventus da lui avrebbe bisogno di qualcosa in più. Dal 90’ Federico CHIESA – sv.
Cristiano RONALDO 7 – All’inizio è di nuovo in versione ombrosa e troppo defilata, con la Juventus che davanti non ha mai il riferimento. Poi però infila una saetta in porta dal dischetto e legge con l’intuizione di un medium l’incomprensione che sta per arrivare tra Bastoni e Handanovic. Letale. Dal 76’ Alvaro MORATA – sv.
All. Andrea PIRLO 6,5 – La sua Juventus vince e mette in campo sicuramente più grinta rispetto alla scoppola presa a San Siro il 17 gennaio. Nella ripresa però si abbassa tanto, rischia in più di un’occasione e nonostante la vittoria continua a dare la stessa sensazione di sempre: quella di un undici il cui processo di costruzione degli automatismi e delle sicurezze è ancora un cantiere a cielo aperto. Nel mentre infila però la quinta vittoria consecutiva in tutte le competizioni dalla scoppola subita proprio con l'Inter. E questo qualcosa conta.

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