Davide Luppi, il Cristiano Ronaldo della serie D
Correggio è un comune di circa 25.000 abitanti alle porte di Reggio Emilia conosciuto soprattutto per avere dato i natali a Luciano Ligabue, il cantante partito dall’Emilia per diventare una delle voci più celebri del rock italiano.
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Da qualche mese a questa parte però Correggio sta facendo parlare di sé anche nel calcio grazie alla Correggese, formazione che al debutto assoluto in serie D sta contendendo il primato nel girone D alla Lucchese e stupendo tutti per il suo straordinario rendimento offensivo. Alla voce gol segnati nessuno fra le oltre 270 formazioni che partecipano ai campionati di serie A, B, Lega Pro e Dilettanti ha fatto meglio dei biancorossi che hanno realizzato 44 reti in 16 gare, poco meno di 3 gol a partita, ben sette in più dell’Inter di Mazzarri (miglior attacco del massimo campionato). Numeri impressionanti quelli della squadra di Massimo Bagatti che sono frutto della vena realizzativa di Davide Luppi, il cannoniere più letale d’Italia capace di realizzare ben 21 reti in 16 match, praticamente una ogni 65’ di partita. Una media gol degna di Cristiano Ronaldo per un calciatore che a 23 anni e dopo tanto anonimato sta godendo della fiducia necessaria per mostrare tutto il suo talento e la sua qualità.
SCENDERE PER RISALIRE – Nato a Trescone Balneario in provincia di Bergamo nel 1990 ma cresciuto a Carpi, Davide ha mosso i primi passi nel settore giovanile del Bologna per poi trasferirsi a Sassuolo, dove lo scorso anno è stato attore “non protagonista” della storica promozione dei neroverdi in serie A, non riuscendo a togliersi la soddisfazione di giocare nemmeno un minuto nel campionato cadetto. Quest’estate alla scadenza del contratto con la squadra del patron Squinzi, Luppi ha deciso di scommettere su se stesso ripartendo dai campi spelacchiati della serie D per rilanciarsi a suon di gol e riguadagnarsi una chance nel calcio che conta: “Ho fatto questa scelta – racconta l’attaccante - perché dopo un paio d’anni balordi avevo bisogno di un ambiente nel quale sentirmi importante e respirare la fiducia incondizionata di compagni, allenatore e società. Avevo anche delle proposte dalla Lega Pro ma con la riforma del campionato e le regole sugli incentivi per gli Under 21 ho preferito rimanere vicino a casa e diventare il giocatore di riferimento della Correggese. Finora la scelta ha pagato alla grande: la squadra, partita con ambizioni di alta classifica, è attualmente al 2° posto ed io sto segnando con una regolarità spaventosa. Francamente sono io il primo ad essere stupito di questi numeri e ringrazio i compagni e il mister che mi mettono nelle condizioni di fare il mio lavoro al meglio”.
Cinque gol realizzati nelle ultime tre partite, da settembre ad oggi Luppi ha messo a segno 7 doppiette ed una tripletta e in neanche metà stagione ha più che triplicato il massimo bottino di reti realizzate nella sua carriera: “Il mio record di segnature prima di Correggio era di 6 reti a Manfredonia in C2. Avevo 18 anni ed era la mia prima esperienza nei prof oltretutto al sud, lontano da casa. Non fu affatto male, le annate da dimenticare sono state semmai quelle a Viareggio, dove giocavo costantemente esterno nel centrocampo a 4 con compiti più da laterale di difesa che da punta, e a Portogruaro dove per le regole degli Under entravo quasi sempre dalla panchina nella ripresa. A Sassuolo invece sono stato sfortunato: segnavo spesso nelle partitine, in settimana ricevevo i complimenti del mister per l’impegno che mettevo in ogni seduta però purtroppo in partita sono sempre stato a guardare. Anche Di Francesco a fine anno si è rammaricato per non essere riuscito a darmi lo spazio che meritavo. Però ormai è acqua passata, ho imparato comunque molto accanto ad ottimi giocatori e tratto ancora più motivazioni da mettere in campo”.
IL CORSARO DEL GOL – Capace di calciare bene in porta sia col destro che col sinistro, Luppi è una seconda punta eclettica a cui piace svariare su tutto il fronte d’attacco: “Posso fare l’esterno o il trequartista in un 4-2-3-1 oppure la classica seconda punta come accade quest’anno alla Correggese. Da tifoso milanista sono cresciuto nel mito di Rui Costa oggi invece ammiro molto Cristiano Ronaldo, Messi e Ribery. Se guardo alla mia carriera però spero di ripercorrere la carriera di Toni e Grosso: due che alla mia età erano in serie D ma lavorando e crescendo si sono guadagnati una chance in A e hanno raggiunto anche la Nazionale. Penso che uno debba sognare in grande e per questo non mi vergogno di dire che la maglia azzurra è il mio sogno. Quattro anni fa ho debuttato con l’Under 19 e fu una grande gioia. Spero in futuro di indossare quella vera della Nazionale maggiore ma ora devo pensare al presente che si chiama Correggese. Domenica andiamo sul campo della capolista Lucchese e possiamo riprenderci il primato. Spero di essere decisivo e magari segnare un gol di testa, visto che ancora non ci sono riuscito…”. Sugli spalti a seguirlo anche a Lucca ci saranno gli amici di sempre, che qualche anno fa hanno fondato anche un fan club in suo onore: “Sono tutti ragazzi di Carpi con i quali sono cresciuto sin da quando ero bambino. Per me loro sono sempre stati la ciurma e per questo il motto del fan club è 'parte della ciurma parte della nave', una frase tratta dal film il Pirata dei Caraibi. Per loro sono il corsaro del gol e in loro onore ogni volta che segno mi metto la mano davanti all’occhio a mo di benda… Finora questa esultanza ha portato bene e spero di esibirla ancora tante volte, magari dal prossimo anno anche in categorie più prestigiose”. Dritti alla meta e conquista la preda, diceva capitan Jack Sparrow protagonista del “Pirata dei Caraibi”. Luppi quest’anno questo messaggio lo ha fatto suo in tutto e per tutto. E per i difensori e i portieri avversari sono dolori.
di Stefano DOLCI (twitter @stefano_dolci)
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