===LE PAGELLE DELLA GERMANIA===

Manuel NEUER 7,5 - Anestetizza i rigori di Bonucci e Darmian risultando decisivo nella lotteria finale; nulla può invece sull'esecuzione dagli undici metri di Bonucci nei tempi regolamentari. Un brivido solo, quando rinvia goffamente sull'arbitro Kassai e rischia di servire sul piatto d'argento a Pellè la palla della vittoria; per il resto è la solita - inestimabile - garanzia.
Jerome BOATENG 5 – Fesseria colossale che di fatto riporta in vita gli azzurri nel momento più complicato. Folle “mani” in area che inevitabilmente sporca – e non di poco – la sua valutazione finale. Sciagurato.
Euro 2016
Le lacrime di rabbia ed orgoglio di Buffon dopo Germania-Italia
02/07/2016 ALLE 22:12

Jerome Boateng of Germany touches the ball by hand - penalty given during the UEFA EURO EM Europameisterschaft Fussball 2016 Quarter-final match between Germany and Italy played at Stadium Bordeaux , Bordeaux , France on July 2nd 2016 / Football - UEFA

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Mats HUMMELS 7 – Giganteggia come di consueto da Ministro della Difesa inappuntabile impostando l'azione dalla prima linea. Si toglie pure il lusso di trasformare un penalty nella lotteria finale dei rigori.
Benedikt HOWEDES 6 - Diligente e solerte in fase difensiva, meno efficace quando si tratta di far ripartire l'azione.
Joshua KIMMICH 6 - Soffre a più riprese la verve di Mattia De Sciglio, prima di prendere le misure al terzino azzurro e controbattere accompagnando l'azione offensiva dei suoi. Glaciale dal dischetto.
Sami KHEDIRA sv - I soliti muscoli di cristallo lo estromettono subito dai giochi e il match perde un potenziale protagonista. (15’ SCHWEINSTEIGER 6 – La mobilità è giocoforza ridotta, la classe e la visione di gioco a grandangolo sono intatte. Il 37esimo gettone in un grande torneo con la Mannschaft permette a Schweni di eguagliare Miro Klose. Finale in chiaroscuro: cartellino giallo e rigore calciato alle stelle nel momento meno propizio.)
Toni KROOS 5,5 – Il “trattamento Busquets” (Eder e Pellè di volta in volta a prenderlo in consegna evitandogli di ricevere agevolmente palla) si abbatte sul metronomo del Real Madrid relegandolo ai margini del match. Mai così pochi palloni toccati, mai un impatto così trascurabile nel match.
Jonas HECTOR 7 – Costante propulsione offensiva per il terzino sinistro del Colonia per l’occasione avanzato a esterno di centrocampo in una linea a cinque. Suo l’assist, seppur sporcato da Bonucci, per l’accorrente Ozil, suo il rigore della gloria tedesco. Serata celestiale per lui.

Mesut Özil - Germania v Italia - Euro 2016

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Mesut ÖZIL 6,5 – Sale in cattedra nella ripresa (dopo una prima frazione in chiaroscuro) e prende per mano la sua Nazionale. Non a caso è lui a sbloccare le ostilità con inserimento letale nel cuore dell’area. Trema dal dischetto centrando un palo che rischia di costare caro ai suoi.)
Thomas MÜLLER 5 – La spaccata stratosferica con cui Florenzi toglie dallo specchio di porta il suo sinistro a botta sicura è la diapositiva di un Europeo sin qui nefasto: non esattamente un’esperienza da ricordare per l’”esploratore di spazi” del Bayern Monaco e della Mannschaft. Il dribbling secco su Chiellini e la sopraccitata conclusione a rete sono le uniche cose degne di note di una partita rovinata per giunta dall'orribile penalty consegnato ai guantoni di Buffon.
Mario GOMEZ 7 – Il gol del vantaggio tedesco nasce soprattutto da una sua geniale invenzione. Avete letto bene, “geniale”. Addomestica un pallone apparentemente indomabile e dopo un rimpallo fortunato estrae dal cilindro la giocata della vita con filtrante dell’altro mondo per Hector: una giocata che davvero non pensavamo potesse campeggiare nel suo bagaglio tecnico. Il suo infortunio sposta gli equilibri del match ed è la peggior notizia possibile per la Germania. (72’ DRAXLER 6 - Non ha un grande impatto nel match; rischia comunque di freddare Buffon con girata appena alta e soprattutto è imperturbabile dal dischetto nei minuti finali)
Ct: Joachim LÖW 6 - La vittoria finale - portata in dote dall'aleatoria vittoria nella lotteria finale dei calci di rigore - lo redime solo in parte: pur concendendogli l'attenuante dell'infortunio in avvio di Khedira, la sua formazione si era fatta comunque "incartare" tatticamente nonostante l'enorme divario tecnico a proprio favore. Rimandato.

La formazione dell'Italia contro la Germania - Euro 2016

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===LE PAGELLE DELL’ITALIA===

Gianluigi BUFFON 7 – Perché è lui a impedire che il vascello azzurro affondi; con l’Italia sotto di un gol e col morale sotto i tacchi sfodera una parata ai limiti dell’assurdo allungando oltre la traversa il sinistro disperato di Chiellini in recupero difensivo su Gomez. Autogol evitato e azzurri a ripartire verso il pareggio. Nella lotteria finale inghiotte il rigore di Muller.
Andrea BARZAGLI 6,5 – Il filtrante di Gomez sorprende anche lui, ma in questo caso tocca elogiare il gesto tecnico dell’attaccante piuttosto che addossare colpe al difensore. Al netto di qualche lieve defiance giganteggia con il suo incedere imperiale.
Leonardo BONUCCI 7 – Da leader carismatico si prende la responsabilità di calciare il rigore più importante della carriera…E lo trasforma come il più consumato dei trequartisti togliendosi il lusso di battere niente meno che Manuel Neuer. Al primo rigore calciato nei tempi regolamentari in carriera. Lucida follia. Per sfortuna dell'Italia il miracolo non si ripete nella serie finale dei penalty.

Bonucci - Germania v Italia - Euro 2016

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Giorgio CHIELLINI 7,5 Re Giorgio domina incontrastato nel regno dei palloni alti. Li calamita tutti, nessuno escluso. Prestazione superba con punte “cannavaresche” simil Dortmund 2006. Resiste anche a un fastidio al polpaccio. Highlander. (120’ ZAZA 5 - Esecuzione davvero pessima dagli undici metri)
Alessandro FLORENZI 6 – Concede parecchio in fase difensiva accattivandosi le ramanzine di Conte ma compie un salvataggio pazzesco alla René Higuita sostituendosi per un attimo a Gigi Buffon; un gesto tecnico che vale quanto e più di un gol. Il gioco vale ampiamente la candela. Esce stremato dopo una ripresa con il piede costantemente pigiata sull’acceleratore (87’ DARMIAN 5 - Ingresso sfortunato: suo l'errore decisivo dal dischetto. )

Alessandro Florenzi, Germania v Italia, AFP

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Marco PAROLO 7,5 – Prestazione da Libro Cuore per il “regista per caso” Marco Parolo: si pensava dovesse patire le pene dell’inferno al cospetto dei giocolieri tedeschi, invece ha sciorinato la prestazione della vita per dispendio energetico e interpretazione del ruolo. Calma olimpica e sangue freddo.
Stefano STURARO 6,5 – Il “soldatino” di Conte non demerita affatto arando le zolle centrali del campo e incollandosi ai dirimpettai tedeschi. Per poco non pesca il jolly con rasoiata appena deviata da Boateng che termina la sua corsa a fil di palo.
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Emanuele GIACCHERINI 6 - Abnegazione e chilometri macinati non mancano di certo, questa sera però il centrocampista del Bologna è meno lucido di altre occasioni e non riesce a incidere nei metri finali. Difficile imputargli qualcosa e nel finale trova pure il modo di trafiggere Neuer dagli undici metri tenendo vive le speranze azzurre.
Mattia DE SCIGLIO 7 – Sempre più a suo agio con l’abito azzurro, disputa un’altra recita strepitosa macinando chilometri sulla corsia di sinistra, sbrigando il doppio lavoro; quando l’opportunità si presenta, il terzino rossonero non di fa pregare e crea qualche imbarazzo a Kimmich puntandolo in velocità. Peccato solo per il giallo che gli avrebbe impedito di prender parte alla semifinale.
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Citadin ÉDER 6,5 – Corre come un matto dall’alba al tramonto del suo match rispettando come di consueto gli ordini tattici di mister Conte. Quando spendi così tanto e ti francobolli per giunta al metronomo avversario per tenerlo a debita distanza dal vivo del match non puoi mantenere una grandiosa lucidità sottoporta perché la coperta risulta inevitabilmente corta. Esempio (107’ INSIGNE 6 - Non vacilla al momento di battere dal dischetto)
Graziano PELLÉ 5,5 - Dopo una partita estenuante e dispendiosa rovina tutto con un rigore davvero improponibile: dalla rincorsa al piattone destro finale malamente consegnato agli striscioni pubblicitari, tutto è andato per il verso sbagliato.
All. Antonio CONTE 7,5 – La bruciante sconfitta maturata nel modo più rocambolesco e casuale non deve cancellare quanto di straordinario riuscito all'armata di Antonio Conte: aver portato questa Germania ai calci di rigore considerando divario tecnico e assenze che avevano falcidiato il reparto di centrocampo ha i crismi del miracolo sportivo.
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