"Questa Nazionale mi piace molto. Per l'idea di gioco che esprime, per il lavoro di Mancini, per il cammino fatto: non si realizza una striscia di 31 risultati utili se non c'e' sostanza. Solo che con il Belgio siamo a un bivio. Bisogna coniugare bellezza e risultato ed e' logico che andando avanti sale la tensione: tutto si puo' complicare in un attimo".
Così ha parlato Fabio Cannavaro ai microfoni della Gazzetta dello Sport; il capitano della Nazionale azzurra campione del mondo e oggi allenatore in Cina invita a tenere alta la tensione: la bellezza non (sempre) basta.
Per crescere bisogna battere avversari forti. I ragazzi devono rimanere con la testa leggera, così potranno giocare come hanno imparato a fare insieme. Dovranno sentire l’orgoglio di dire “Noi siamo l’Italia”. E allora saranno gli altri ad andare in difficoltà nell’affrontarci. E poi presto ci sarà il Mondiale…".
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"Non facciamo pero' paragoni col passato. Questa Italia somiglia a se stessa. Sta facendo un percorso di crescita: ognuno deve entrare in simbiosi col gruppo e il ct per creare qualcosa di unico. Poi, ci vuole un po' di fortuna ma nelle difficolta' il nostro ct ha mostrato di avere le idee chiare: i cambi hanno risolto l'ultima sfida. Ogni azzurro deve essere mentalmente pronto e consapevole che un minuto in un Europeo vale 10 partite in Serie A".

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