In un'intervista al Sun il primo ministro britannico, Boris Johnson ha lanciato la bomba: "Facciamo tutto Euro 2020 e i Mondiali del 2030 negli stadi inglesi". Il 56enne leader del Partito Conservatore, ex sindaco di Londra, ha di fatto avanzato la candidatura congiunta di Regno Unito, Scozia, Galles, Irlanda del Nord e Irlanda per la Coppa del mondo, ad un anno dall'inizio del processo di selezione della Fifa:
Questa è la patria del calcio, adesso è il momento giusto. Sarà qualcosa di assolutamente magnifico per il Paese.
L'Inghilterra non ospita la competizione iridata dal 1966, quando fu incoronata sul tetto del mondo per l'unica volta nella sua storia. Nel 2022 la prossima Coppa del Mondo sarà ospitata dal Qatar, poi nel 2026 da Stati Uniti, Canada e Messico.
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Chi altro è a caccia del Mondiale 2030?

Il Marocco è stato il primo a dichiarare interesse, insieme ai vicini Paesi nordafricani Algeria e Tunisia. È probabile che ci sia anche la concorrenza europea, con un'offerta congiunta di Spagna e Portogallo da una parte e di Bulgaria, Grecia, Romania e Serbia dall'altra. Con Asia e Nord America tagliate fuori perchè sedi delle edizioni 2022 e 2026, il Sudamerica è destinato ad avere un forte contendente con la candidatura di Uruguay, Argentina, Paraguay e Cile. Gli esperti danno quest'ultima come favorita: l'Uruguay ospiterebbe l'evento a 100 anni dalla prima Coppa del Mondo nel 1930.

Il miglior spot per la Gran Bretagna

Ma c'è di più nell'intervista del Sun. Sfruttando il differente passo che la Gran Bretagna sta mantenendo sul fronte della campagna vaccinale nei confronti dei Paesi Ue, il premier inglese ha avanzato la proposta di concentrare tutta la fase finale di Euro 2020, già rinviata causa Covid, negli stadi inglesi, bypassando il progetto iniziale di una formula itinerante in 12 sedi diverse. Un'idea tutt'altro che peregrina, dato che le restrizioni attuali e il rischio che la curva dei contagi continui ad aumentare potrebbero rendere complicato il regolare svolgimento, anche a porte chiuse, quest'estate. Va ricordato che la città di Londra avrebbe già il diritto di ospitare le semifinali e la finale degli Europei nello stadio di Wembley (6-7 e 11 luglio). Johnson ha anche aggiunto che “muore dalla voglia di una pinta” per brindare alla possibilità di un maggiore coinvolgimento britannico nella competizione, non appena i pub saranno nuovamente aperti.

Dal 17 maggio gli stadi inglesi torneranno a popolarsi

Lo scorso 22 febbraio il Parlamento inglese ha illustrato i prossimi passi delle riaperture. Il ritorno del pubblico è incluso nel terzo step dei quattro previsti dal piano governativo e si concretizzerà se la situazione sanitaria continuerà a migliorare. Per quanto riguarda gli stadi saranno ammessi fino a 10mila spettatori, o il 25% della capienza della struttura. Il numero varierà quindi a seconda delle dimensioni dell'impianto. L’ultima giornata di Premier League, in programma il 23 maggio, rivedrebbe quindi i tifosi sugli spalti. L'accesso parziale dei tifosi potrebbe anche essere consentito nella finale di FA Cup, in programma il 15 maggio (due giorni prima della data fissata per la riapertura). Anche molti eventi sportivi previsti durante l’estate - tra gli altri Wimbledon e il GP di Silverstone in Formula Uno - sperano di poter fare lo stesso.

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