Germania-Ungheria, match della terza giornata del girone F, ha visto qualificarsi la squadra allenata da Joachim Low. Il pareggio per 2-2 condanna gli uomini di Marco Rossi all’eliminazione. C’è poco da salvare nella formazione tedesca, che ha faticato a scardinare la difesa ungherese per gran parte della gara. Male Gosens e Gundogan, superbi Szalai e Sallai tra gli ungheresi. Ma quella papera di Gulacsi…
Di seguito le pagelle dell’incontro per scoprire insieme ai voti dei nostri giornalisti i promossi e i bocciati del match.

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Le pagelle della Germania

Manuel NEUER 5,5: incolpevole sull'infilata di Szalai, poteva fare qualcosa di più in occasione del secondo gol.
Matthias GINTER 5: maldestro in occasione del vantaggio ungherese; Szalai gli prende il tempo. Troppo morbido a tu per tu col portiere magiaro. (dall' 81' VOLLAND sv)
Mats HUMMELS 6: Con Kroos e Gundogan assillati dal pressing ungherese, buona parte della regia spetta a lui. La partita passa dai suoi piedi: suo è l'errore in marcatura sul gol di Szalai. Nel primo tempo la traversa gli impedisce di redimersi, poi trova la sponda cruciale per il gol di Havertz.
Antonio RUDIGER 6: il più roccioso della difesa a tre, l'unico a non abboccare ai tranelli di Szalai e Sallai.
Joshua KIMMICH 6,5: costante propulsore sulla fascia, si mangia le mani per le occasioni sprecate.
Ilkay GUNDOGAN 5: spesso fuorigiri e distratto, perde alcuni palloni sanguinosi. (dal 57' GORETZKA 7,5: è l'ariete in grado di scardinare il muro ungherese. Low l'ha mandato in campo proprio per questo, e il giocatore del Bayern l'ha ripagato. Gol generazionale, che toglie i tedeschi dalla continuazione di un incubo iniziato al Mondiale di Russia).
Toni KROOS 6,5: il centrocampo è intasato, lui si rende insidioso con dei cross da calcio piazzato che le torri ungheresi non riescono a disinnescare.
Robin GOSENS 5: il suo motore si inceppa nel momento più importante. Partita sottotono. (dall'81' MUSIALA sv).
Leroy SANE’ 5,5: ci mette un minimo di tecnica, ma non è un collante degno di Muller. Nel secondo tempo cala vistosamente con qualche palla ed intervento fuori tempo.
Serge GNABRY 5: esita sui palloni più pesanti, serviva più determinazione là davanti. L'assenza di Muller si è fatta sentire. (dal 70' MULLER 6: è un miracolo che sia in campo, dopo il brutto infortunio al ginocchio. Non si mette in evidenza).
Kai HAVERTZ 7: nel primo tempo prova a tagliare la difesa come un coltello nel burro, nella ripresa trova il tap-in vincente. E' quello che ci ha creduto di più. (dal 70' WERNER 6: il suo tiro ribattuto genera il gol di Goretzka. In qualche modo si rende utile).
C.t. JOACHIM LOW 5,5: al suo gruppo manca l'unione d'intenti per essere veramente protagonista. Fallace in difesa e frettolosa in attacco, la Germania non è mai stata squadra ed è risorta grazie a una giocata individuale.

András Schäfer esulta per il gol realizzato in Germania-Ungheria - Europei 2021

Credit Foto Getty Images

Le pagelle dell’Ungheria

Peter GULACSI 5: colla sui guantoni sul tiro ravvicinato di Kimmich, poi si fa scavalcare dal cross di Kroos e regala il gol ad Havertz. Impossibile non tenere conto di questo neo.
Endre BOTKA 5,5:roccioso nel primo tempo, accusa l'imbarcata nella ripresa.
Willi ORBAN 5,5: soffre la fisicità delle torri tedesche sui calci da fermo.
Attila SZALAI 6: bravo a incassare, superbo nel rispondere sulle offensive tedesche.
Loic NEGO 6,5: il gioco dell'Ungheria è fondato sulle ripartenze, e lui è di certo il più veloce della squadra. I suoi strappi creano qualche falla nella retroguardia tedesca.
Laszlo KLEINHEISLER 6,5: fa girare la testa a Gundogan, poi si esalta in un paio di ripartenze. (dall'88' LOVRENCSICS sv)
Adam NAGY 6,5: la partita è rozza e bagnata, la sua regia e i suoi piedi buoni ne soffrono. SI rende utile nel pressare la regia opposta e nello spezzare le trame avversarie.
Andras SCHAFER 7,5: il più votato alla fase offensiva. Gioca da regista avanzato, Sallai e Szalai si nutrono delle sue giocate. Il suo secondo gol spaventa i tedeschi.
Attila FIOLA 5,5: non ritrova il brio della partita contro la Francia. Deve arrangiarsi con qualche fallaccio su Kimmich e Sanè. (dall'88' NIKOLIC sv).
Adam SZALAI 8: il suo è il gol che cancella ogni confine tra realtà e sogno. I Magiari vanno in paradiso con un suo colpo di testa dopo soli 10. E per non farsi mancare nulla, ridona speranza a un intero popolo con l'assist del secondo vantaggio. (dall'81' VARGA sv).
ROLAND SALLAI 7,5: è il più propositivo dei suoi là davanti, testardo nell'attaccare la profondità e astuto nel fare da perno. L'assist al bacio per il compagno di reparto lo ripaga dell'enorme fatica. (dal 74' SCHON 5,5: non influisce sull'economia del match)
C.t. Marco ROSSI 8: l'Ungheria, nonostante la condanna arrivata in extremis, è una (forse la) rivelazione di questo torneo. Il sogno si infrange a causa della mancanza di ossigeno e di tecnica, non certo a causa della mancanza del gioco di squadra. Solo applausi.
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