Cresce l'attesa per l'ottavo di finale Italia-Austria (si gioca sabato 26 giugno a Wembley con calcio d'inizio alle 21) e cresce la curiosità per le scelte di Roberto Mancini sull'undici iniziale. Il ct è alle prese con un paio di dubbi: il terzino destro (Di Lorenzo sembra in pole rispetto a Florenzi e Toloi) e soprattutto la mezzala sinistra: chi tra Verratti e Locatelli partirà titolare? Finora il commissario tecnico ha avuto il merito di coinvolgere la quasi totalità della spedizione azzurra a Euro 2020: tra Turchia, Svizzera e Galles sono scesi in campo 25 giocatori su 26 (Meret l'unico inutilizzato), a conferma della volontà del Mancio di far sentire l'intero gruppo partecipe di quella che - finora - si è rivelata un'avventura fantastica. Ora, però, si inizia a fare ancora più sul serio. Si entra nella fase a eliminazione diretta, delle partite da dentro o fuori nelle quali è vietato sbagliare. Partite nelle quali possono avere un peso rilevante fattori come l'esperienza e l'abitudine a impegni di questo tipo. La bilancia, quindi, pende almeno teoricamente dalla parte di Verratti, che con il PSG ha vissuto tante notti come quella di Wembley. Mancini sceglierà lui o ridarà fiducia a Locatelli? In attesa di scoprirlo, proviamo a capire perché entrambi meriterebbero di giocare dall'inizio contro l'Austria.

Mancini: "Sarà una sofferenza scegliere chi non giocherà"

Perché puntare su Verratti?

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Perché è senza dubbio il centrocampista dotato di maggiore classe ed esperienza internazionale tra tutti quelli a disposizione del commissario tecnico. Costretto a saltare le prime due partite della fase a gironi contro Turchia e Svizzera per infortunio, Verratti contro il Galles ha stupito: si è piazzato in cabina di regia alternandosi in modo armonioso con Jorginho, non ha sprecato un pallone, ha confezionato l'assist per il gol di Pessina e - un po' a sorpresa - è rimasto in campo fino alla fine mostrando di avere ritrovato una più che buona condizione fisica, anche se l'inferiorità numerica dei gallesi nell'ultima mezz'ora gli ha certamente dato una mano.

Così Verratti ha superato il crash test: e ora chi lo toglie?

Perché puntare su Locatelli?

Perché sta vivendo un momento magico, perché quasi ogni pallone che tocca diventa oro e perché ha maturato piena consapevolezza della propria esplosività a livello fisico e dei propri mezzi tecnici. Il Locatelli visto contro la Svizzera, che rimarrà a lungo negli occhi e nella memoria, ha dato la sensazione di essere il classico giocatore cui è impossibile rinunciare, la risorsa da sfruttare fino in fondo, l'onda da cavalcare. Rispetto a Verratti offre maggiore sostanza dal punto di vista fisico e più cattiveria negli inserimenti a supporto del tridente d'attacco. Per Mancini non sarà semplice prendere una decisione. Ma, come si dice in questi casi, avere problemi di abbondanza è il sogno di tutti gli allenatori. Figurarsi di un ct che si gioca un Europeo in un mese.

Così si è mosso Locatelli, l'mvp di Italia-Svizzera

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