Lo chiamano il Professore, perché in campo insegna calcio. Lui rimane umile, ma sa benissimo di essere il perno della Nazionale di Mancini. Jorge Luiz Frello Filho, detto Jorginho, ha parlato in conferenza stampa a due giorni dalla sfida di venerdì sera contro il Belgio. "Professore? Ma professore di cosa, scusate... Però devo dire che mi fa piacere se vengo ascoltato. La partita contro l'Austria s’era messa in un certo modo. Vedevo che ci stavamo innervosendo perché non andava come volevamo e allora ho cercato di aiutare i compagni a non perdere la testa. Rischiavamo delle ammonizioni e invece bisognava restare tranquilli, senza metterla sul piano fisico, perché era quello che volevano gli austriaci".

Come preparare l'impegno contro il Belgio

"La preparerei dando fiducia ai ragazzi. Il Belgio è primo nel ranking ma tutte le squadre hanno punti deboli, con situazioni dove si può colpire. Parlerei con fiducia ai miei giocatori per incoraggiarli. In effetti il c.t. potrei anche farlo, ma quando inizi ad allenare poi non hai più una vita privata. Mancini è molto tranquillo, trasmette molta serenità e fiducia, crede molto in noi ed è qualcosa che sentiamo. Ci fa sentire forti. Ma è sempre stato così, non è una novità degli ultimi tempi".
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Pallone d'Oro?

"Francamente non ci penso, tutto ciò che accade è conseguenza del lavoro. La priorità per me è il gruppo, gioire assieme ai compagni e amici è più bello che gioire da solo. E comunque tutti i ragazzi sono perfettamente consapevoli che non possiamo sbagliare, e che l’errore più grave sarebbe pensare di aver già fatto qualcosa di grande. Occorre lavorare ancora di più, fare altri sacrifici, ma il cammino è quello giusto. E posso assicurare che questo gruppo ha tanta fame di vincere".

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L'emozione dell'inno

"In quel momento mi vengono in mente sempre tanti pensieri e i ricordi del mio percorso. L’inno è qualcosa che sento tanto, rappresentare l’Italia è una cosa molto grande. Un’emozione forte".

Su De Bruyne

"Ha un’intelligenza calcistica di altissimo livello, è difficile fermarlo, trova sempre spazi. Bisogna limitarlo nello spazio fra le linee e sui cross, che finiscono tra difensore e portiere creando confusione".

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Chi vincerà tra Chiellini-Bonucci e Lukaku?

"Dico Chiellini e Bonucci. Sono due contro uno, no?"

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