Tanto magica per noi, quanto amara per loro. La finale di ieri sera ha spaccato l'opinione pubblica inglese, con tantissime celebrità del mondo del calcio che hanno attaccato il CT Southgate ed i senatori del gruppo per aver lasciato l'ultimo rigore al giovanissimo Saka. Sterling e Grealish, su tutti, gli uomini chiamati ad andare dal dischetto che non si sono presentati nel momento clou.
Tra i pionieri di questa polemica, l'ex-capitano del Manchester United Roy Keane a ITV non ha risparmiato critiche per nessuno: "Se sei Sterling o Grealish non puoi stare seduto e lasciare che un ragazzino calci il rigore, non puoi permetterlo. Loro hanno molta più esperienza, Sterling ha vinto trofei. Avrebbero dovuto lasciar stare il ragazzino e alzarsi per tirare".

England's coach Gareth Southgate embraces England's forward Raheem Sterling

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Immediata, è giunta la risposta di Jack Grealish (uno a cui di certo la personalità non manca) su Twitter: "Io ho detto che volevo batterlo. Il tecnico ha preso tante decisioni giuste durante il torneo e l'ha fatto anche stavolta. Ma non voglio che la gente dica che non volevo calciare il rigore perché io ho detto di voler tirare".
Botta e risposta che contribuirà a lasciare aperta una ferita già dolorosissima per la storia moderna del calcio inglese. Le critiche ora rimbalzano su Sterling e Southgate, con Saka abbandonato, a soli 19 anni, a tirare il rigore decisivo per l'Europeo senza mai esser stato rigorista nemmeno con il proprio club di appartenenza.

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