In un periodo in cui la minaccia del Coronavirus non ha del tutto mollato le grinfie sul continente, tutelare la salute delle squadre partecipanti a Euro 2020 diventa cruciale. Specialmente quando ci si trova alle porte del primo Europeo itinerante di sempre. A tal proposito, la Nazionale Spagnola ha comunicato oggi la somministrazione completa di vaccini anti-Covid a tutti i suoi giocatori, per affrontare al meglio le trasferte continentali.
La somministrazione dei vaccini è avvenuta grazie a una decina di membri dell’Unità di Sicurezza dell’Hospital Central de la Defensa. Las Rozas ha aperto le porte al personale abilitato dal governo. La Spagna esordirà lunedì contro la Svezia, e sicuramente lo farà in tutta sicurezza, dopo che Sergio Busquets e Diego Llorente erano risultati positivi al Covid-19 pochi giorni prima della somministrazione. Anche i loro prossimi avversari hanno riscontrato due casi di positività: sono Kulusevski e Svanberg, conoscenze del nostro campionato.
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Luis Enrique

Credit Foto Eurosport

Rischio effetti collaterali?

Somministrare un vaccino a soli tre giorni dall’esordio comporta anche il rischio (minimo) di incappare in qualche effetto collaterale il giorno stesso della sfida. Interpellato su questa possibilità, Luis Enrique si è mostrato leggermente preoccupato: “Avrei preferito fare il vaccino al momento dell’annuncio dei convocati, ma non è stato possibile. Mi darebbe fastidio dover rinunciare a un giocatore a causa di effetti collaterali”.

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