Con il doppio 2-2 serale tra Germania-Ungheria e Portogallo-Francia, la fase a gironi di Euro 2020 è andata ufficialmente in archivio. La formula pensata per premiare anche le migliori terze ha allargato il bacino delle qualificate, preparando degli ottavi di finale veramente gustosi: Belgio-Portogallo, Croazia-Spagna e Inghilterra-Germania. Però, prima di catapultarci sulle sfide che prenderanno vita nella giornata di sabato (giorno degli azzurri), facciamo un passo indietro e parliamo della top11 della fase a gironi. Tra nomi scontati e altri a sorpresa, questi sono stati i migliori interpreti della prima fase dell'Europeo.
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Gianluigi Donnarumma

Euro 2020
Da Italia-Austria a Inghilterra-Germania: tutte le sfide degli ottavi
23/06/2021 A 21:05
Non poteva che essere lui il portiere della top11 della fase a gironi. Donnarumma ha chiuso il girone da imbattuto, garantendo solidità a tutto il reparto. Di fatto, senza compiere parate miracolose, è già entrato nella storia. Mai nessun portiere italiano aveva chiuso il girone di un Europeo a punteggio pieno e senza subire gol. Il classe '99 è un predestinato.

Denzel Dumfries

L'Olanda di Frank de Boer - insieme all'Italia - è stata la Nazionale più esaltante di questa fase a gironi. Otto reti, tre vittorie e la sensazione d'aver ritrovato quella squadra che sembrava persa solo 4 anni fa. Uno dei migliori interpreti in casa "Oranje" è stato sicuramente Denzel Dumfries. Con due gol, più di 200 minuti in campo e una capacità aerobica spaventosa, l'esterno di casa PSV ha sorpreso tutti.

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Simon Kjaer

Diciamoci la verità: dopo il caso Eriksen, la Danimarca è diventata un po' più simpatica a tutti quanti. Quel terribile episodio ha fatto breccia nel cuore di ogni appassionato, obbligandoci a riflettere su temi molto più importanti di una semplice partita di calcio. In più, i danesi sembravano spacciati dopo le prime due giornate, ma il meraviglioso 4-1 sulla Russia gli ha permesso di centrare la qualificazione. Il simbolo di questo passaggio agli ottavi, fin dal primo istante, è stato Simon Kjaer: un leader, un capitano, un condottiero.

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Leonardo Bonucci

E sempre parlando di condottieri, nell'Italia che vince e convince, Leonardo Bonucci si affianca al difensore del Milan per questo ruolo di centrale di sinistra nella difesa a 4 di Eurosport. Per l'ex giocatore del Bari questa fase a gironi è l'ennesima conferma ad alto livello. Anche lui, come lo stesso Kjaer, ha saputo guidare il reparto, ma diversamente dal danese lo ha fatto con tre compagni diversi: Chiellini, Bastoni e Acerbi. Il "Mancio" non lo toglie mai, e un motivo ci sarà.

Robin Gosens

Da Denzel Dumfries arriviamo fino a Robin Gosens, per una coppia di esterni particolarmente aggressivi. Il mancino dell'Atalanta, soprattutto nel 4-2 sul Portogallo, è stato fantastico per come ha saputo spezzare le catene che tenevano insieme la formazione di Fernando Santos. Ha segnato, ha fornito un assist e ha dominato la fascia. Il classe 1994 non sorprende più, e si prende la titolarità anche in questa top11.

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Manuel Locatelli

Cerebrale, preciso, goleador. Manuel Locatelli, classe 1998 proveniente da Lecco, dopo la doppietta contro la Svizzera è diventato il centrocampista più chiacchierato di tutto il torneo. Con la personalità maturata a Sassuolo, la tecnica che ha mostrato fin dal primo giorno in Serie A e la crescita esponenziale avuta nella continuità, l'uomo-mercato sembra destinato ad una grandissima carriera.

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Georginio Wijnaldum

Chi invece una grande carriera la sta già facendo, e probabilmente la arricchirà di trofei con il passaggio al PSG, è Georginio Wijnaldum: uno dei più sottovalutati interpreti del ruolo nel calcio europeo. Il capitano degli "Oranje", proprio come Dumfries, ha fatto la voce grossa in tutte le tre partite. Dal gol contro l'Ucraina alla doppietta, da vero opportunista, contro la Macedonia del Nord, "Gini" si sta prendendo gli applausi che merita. Meglio tardi che mai.

Luka Modrić

(Vedi Simon Kjaer). La Croazia non è più la macchina da guerra di inizio decennio, e la finale del Mondiale 2018 sembrava un po' l'ultima recita del gruppo storico a quadretti rossi e bianchi. A corroborare questa tesi sono arrivate anche le prime due partite di questo Europeo, con un punto e un gol, ma proprio quando tutto sembrava perduto, il fenomeno del Real Madrid ha deciso che il libro sulla sua squadra meritava l'ultimo capitolo. Un gol (favoloso), un assist e il secondo posto nel girone: Luka Modrić rimane un padrone.

Patrik Schick

Nella prime tre partite Patrik Schick ha fatto una cosa molto semplice: ci ha fatto ricordare del suo talento. Il mancino offensivo del Bayer Leverkusen, praticamente dal nulla, ha tirato fuori dal cilindro una fase a gironi in cui nessuno (nemmeno i suoi fan più accaniti) credeva. Il gol su rigore alla Croazia, segnato con il naso che sanguinava, la doppietta alla Scozia, con l'arcobaleno da 45 metri, e adesso l'all-in contro l'Olanda. Magari la Repubblica Ceca terminerà la sua corsa, ma il talento del classe 1996 è tornato a brillare.

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Cristiano Ronaldo

Con la doppietta alla Francia, Cristiano Ronaldo ha raggiunto quota 109 gol con la Nazionale portoghese. È già da tempo il miglior bomber di sempre del Portogallo, ma CR7 punta a diventare il miglior bomber di sempre di tutte le Nazionali. L'attaccante della Juventus ha infatti raggiunto Ali Daei con 109 reti. Con un'altra rete diventerà il miglior marcatore di tutti i tempi. Superfluo aggiungere altro.

Romelu Lukaku

Serie A o Europeo, per Romelu Lukaku non c'è alcuna differenza. Il bomber dell'Inter e della nazionale belga sta affrontando questa competizione con la stessa fame che lo ha portato a segnare 64 gol in due stagioni italiane. La squadra allenata da Roberto Martínez ha cannibalizzato il girone (9 pts, 7 gol fatti e 1 subito), e Big Rom non fatto altro che proseguire la striscia lunga che lo vede tra i migliori marcatori stagionali. Un gigante.

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