L’Italia del commissario tecnico Roberto Mancini si è laureata Campione d’Europa per la seconda volta nella sua storia. Dopo il trionfo a Roma del 1968, gli Azzurri espugnano Wembley grazie alla benevole lotteria dei rigori dopo partenza shock con rete subita da Luke Shaw neutralizzata nella ripresa da Bonucci. Di pura resilienza, con il rigore decisivo parato da un monumentale Gigio Donnarumma a Saka dopo ennesima partenza ad handicap con penalty sbagliato dal Gallo Belotti. Il trionfo europeo è il naturale risultato di lavoro cominciato il 14 maggio 2018, giorno dell’insediamento del "Mancio" sulla panchina della Nazionale. Di seguito le 5 verità che ci ha lasciato l'incontro.

1) Italia campione: inaspettato ma meritato

Chi lo avrebbe mai detto? Ad inizio Europeo davvero in pochissimi. E invece la Nazionale di Mancini ha stupito tutti, ha proseguito nella sua striscia magica iniziata due anni fa, ha acquisito consapevolezza e fiducia, ha trovato coraggio seguendo le idee del suo commissario tecnico e alla fine ha trionfato a Wembley, alzando quel trofeo che mancava in bacheca dal 1968. Un'impresa epica, incredibile, per certi versi inaspettata, ma sicuramente voluta, cercata, preparata, meritata. L'Italia si è dimostrata la squadra piú forte, ha eliminato Belgio e Spagna, ha sconfitto l'Inghilterra nella sua "home". Un trionfo figlio di un progetto, arrivato grazie a un grande gruppo e a un percorso eccellente. Siamo campioni d'Europa e non dobbiamo rendere conto a nessuno.
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12/07/2021 A 06:22
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2) Donnarumma tra i migliori al mondo, solo conferme

La prodezza su De Bruyne contro il Belgio, le parate con la Spagna, i due rigori respinti in finale. Gianluigi Donnarumma è stato eletto miglior giocatore del torneo e ha dimostrato ancora una volta il suo valore. A 22 anni è giá nella top-5 dei portieri mondiali e continua ad avere davanti a sé un futuro luminoso e prospero di successi. Ora se lo godrá il PSG, con la certezza di aver messo sotto contratto un portiere eccezionale, che si è consacrato e confermato nell'élite del ruolo a livello continentale. Uno dei simboli di questa vittoria.
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3) Southgate troppo prudente e in confusione sui rigori

Il percorso dell'Inghilterra è stato eccelente, delinato, con continui progressi. Eppure sul banco degli imputati dopo la sconfitta di Wembley c'é anche Gareth Southgate, reo di aver sbagliato timing e scelte dei cambi e di aver inserito gli ultimi due rigoristi (Sancho e Rashford) troppo tardi, senza dare loro il tempo di entrare almeno in partita. In generale, dopo il vantaggio iniziale, è sembrata un'Inghilterra troppo prudente, remissiva, attendista. Non un atteggiamento giustificabile in una finale di questo peso.
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4) Bonucci e Chiellini: ecco la grande soddisfazione

Leonardo Bonucci in gol, Giorgio Chiellini perfetto. La coppia di centrali della Juventus ha confermato ancora una volta il proprio valore. Un duetto solido, compatto, maturo, completo, decisivo. Bonucci e Chiellini sono sicuramente la miglior coppia di difensori centrali dell'Europeo e hanno messo a tacere chi li riteneva vincenti solo nel campionato italiano. Harry Kane è stato anestetizzato, centralmente l'Inghilterra non ha mai sfondato. Un riconoscimento e un trofeo che entrambi si meritavano, soprattutto dopo aver collezionato troppe sconfitte a livello europeo con club e nazionael. Due colonne portanti in un'Italia perfetta.

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5) Mondiale 2022: saranno entrambe protagoniste

Una scommessa? Un azzardo? No, un'analisi lucida. Vista la giovinezza, la freschezza e la qualitá della rosa, sia Italia e Inghilterra sono destinate ad essere protagoniste in vista dell'imminente Mondiale qatariota. L'Italia ha tantissimi elementi giovani e affamati, l'nghilterra è conscia di avere un'ottima base su cui ripartire. Barella, Locatelli, Chiesa, Pessina e magari Bastoni ce li aspettiamo protagonisti al prossimo Mondiale, così come Sancho, Rashford, Foden, Mount o Saka sono gli assi britannici del futuro. Due realtá che anche in Qatar possono arrivare in fondo.

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