La Nazionale italiana di Roberto Mancini, grazie alle vittorie su Turchia e Svizzera, ha raggiunto gli Ottavi di finale di Euro 2020. Tanti gli azzurri che si sono messi in mostra nei primi due match della competizione europea per Nazionali. Tra questi c’è sicuramente Leonardo Spinazzola della Roma. L'esterno giallorosso, infatti, oltre a ricevere il premio di MVP per la prestazione offerta contro la Turchia, si è guadagnato l’interesse di molti club europei.

La crescita

Nato a Foligno il 25 marzo 1993, Spinazzola ha iniziato a mettersi in mostra nelle giovanili del Siena e della Juventus. Giocava come esterno offensivo, a piede invertito, ed era particolarmente a suo agio in un attacco a tre. Sembrava il classico prospetto di buon livello, di quelli che i settori giovanili sfornano a centinaia. Dopo tanta "gavetta" tra Lanciano, Vicenza e Perugia, arrivato all'età di 23 anni aveva bisogno di una spinta: qualcosa che cancellasse quell'etichetta di eterna promessa e che lo facesse sbloccare a livello tecnico e mentale.
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La svolta è arrivata nel 2016-2017, quando in maglia Atalanta ha trovato la guida di Gian Piero Gasperini. Il tecnico di Grugliasco, dopo aver dipinto il suo classico 3-5-2 (o 3-4-3/3-4-1-2), ha sbloccato la carriera di "Spina". In due anni lo ha fatto galoppare per oltre 60 presenze, regalandogli il sogno dell'esordio in Nazionale maggiore. Preso atto di questo click, all'inizio della stagione 2018-19 la Juventus ha deciso di richiamarlo a Torino. In quella che sembrava (finalmente) la stagione della sua definitiva consacrazione, Spinazzola rimbalza indietro giocando pochissimo e finendo per essere "sacrificato" alla fine della stagione.
Carriera rovinata? Nemmeno per idea. L'esterno umbro approda a Roma e, nell'ultimo biennio, torna a toccare il cielo con un dito. Sotto la guida di Paulo Fonseca, che muove le sue pedine in maniera molto intelligente, ritrova la collocazione tattica che gli aveva regalato Gasperini. In poco tempo ritorna ad essere un esterno devastante (4 gol e 11 assist nelle ultime 71 presenze), e diventa praticamente insostituibile anche in Nazionale (9 delle sue 16 presenze sono arrivate dall'ottobre del 2019: con lui in campo 0 sconfitte).

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Tra Real e Inter

Le ultime due partite dell'Europeo ci hanno restituito la dimensione internazionale di questo giocatore - eletto nell'All Star Team 2020/21 dell'Europa League. Le sue prestazioni non sono di certo passate inosservate, e non a caso sul cartellino del giocatore è piombato il Real Madrid del neo allenatore Carlo Ancelotti. Secondo quanto riferito da AS, emissari di Roma e Real si sarebbero incontrati in Francia per avviare un primo tavolo di trattativa. L’idea dei Blancos di Florentino Perez sarebbe quella di acquistare l'esterno mancino attraverso uno scambio con Borja Mayoral. Per l’attaccante la Roma ha un diritto di riscatto fissato a 20 milioni di euro entro il 30 giugno 2022. Per il buon esito dell’affare, però, servirà il placet di José Mourinho, già impegnato nella costruzione della rosa per la prossima stagione.
Alle spalle del Real, però, c'è anche l'Inter di Simone Inzaghi, che ha bisogno di rimpolpare il reparto esterni dopo l'addio di Young e la probabile cessione di Achraf Hakimi. Probabilmente, per quello che abbiamo visto fino ad oggi, il classe 1993 sarebbe molto più adatto al gioco di Simone Inzaghi rispetto a quello del Madrid. In più, Spinazzola si è dimostrato devastante in Italia, e per i nerazzurri non sarebbe male presentarsi ai blocchi di partenza con un acquisto di questo livello. Nell'attesa di conoscere il futuro dell'esterno, Mancini se lo coccola in vista degli ottavi di finale.

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