Chissà se nell’estate di 10 anni fa, quando Immobile e Insigne si trovavano a Pescara, a macinare gradoni sotto lo sguardo imperscrutabile di Zdenek Zeman, Ciro e Lorenzo si potevano immaginare di vivere una serata così, con la maglia azzurra, in un Olimpico caldo come una stufa per il 3-0 dell'Italia. In una notte che ha il sapore di rinascita dopo un anno e mezzo di silenzio, paura e un incubo chiamato Covid. Gli eroi della partita sono proprio Immobile e Insigne, due che si conoscono a memoria, come evidenziato anche dalla giocata che ha portato al terzo gol di serata. Sono loro due a muovere l'Italia alla vittoria contro la Turchia al debutto in un Europeo che speriamo possa dare grandi soddisfazioni ai colori azzurri. Giocate, scambi, gol e occasioni. È un'Italia che ha convinto e lo ha fatto con due degli più importanti e più impiegati nella gestione Mancini.

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Euro 2020
Turchia-Italia 0-3, le pagelle: Spinazzola è una furia
11/06/2021 A 21:07

Immobile è finalmente diventato bomber?

Il gol in Nazionale, o meglio il gol nelle gare importanti, è sempre stato il tallone d'Achille di Ciro Immobile. Che sì segnava, ma che si 'nascondeva' nei big match. Negli ultimi due anni è però cresciuto, dalla Scarpa d'oro nel 2020 (36 gol contro i 34 di Lewandowski), alle 25 reti stagionali nel 2021, ma con 5 gol in 5 presenze in Champions League. Immobile è finalmente maturato e, proprio al debutto agli Europei, mette la sua firma. Il primo gol è di Demiral (autorete), il primo marcatore dell'Italia è però l'attaccante della Lazio che è riuscito subito a sbloccarsi. Un qualcosa di molto importante in vista del prosieguo della competizione. Cominciare bene era la chiave e Immobile si è fatto trovare pronto. Per lui è il gol numero 14 in Nazionale e spera di accrescere il suo bottino nel prossimo mese.
Abbiamo fatto il nostro dovere, era doveroso vincere la prima gara e ci siamo riuscito con un bel 3-0. Ci tenevamo a vincere di fronte al nostro pubblico e a dedicare questa vittoria ai tanti che ancora combattono contro questo virus maledetto. Abbiamo avuto la pazienza giusta contro una squadra forte come la Turchia, sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata e abbiamo cercato di stancarla. Nel primo tempo abbiamo fatto tanti cross, ma siamo finiti a sbattere contro il loro muro. Nella ripresa erano più stanchi e ci hanno lasciato maggiori spazi che siamo riusciti a sfruttare. [Ciro Immobile]

Ciro Immobile

Credit Foto Getty Images

Insigne è il leader tecnico di questa squadra

Chi è maturato tantissimo è anche Lorenzo Insigne. Nonostante un primo tempo dove non era riuscito a sfondare e, anzi, si era mangiato un gol clamoroso, è stato proprio il suo cambio di marcia a rendere più quadrata l'Italia. Questo gioco di posizioni, nel favorire l'inserimento di Spinazzola, nel cercare Immobile e Berardi, nel servire Barella o Jorginho col 'penetra via', stile basket, è stata la base per mettere in difficoltà la Turchia. È riuscito anche lui a trovare il gol personale che ha chiuso il match e che ha impreziosito la sua prestazione nella ripresa. Importante cominciare col piede giusto, ma anche il gol fa morale. È il leader tecnico di questa squadra, il numero 10, ma anche un giocatore che ha bisogno di segnare per sentirsi importante. Lui continua con la sua media, considerando che in stagione ha segnato 19 gol in campionato (suo record personale).
All'inizio eravamo un po' tesi e timorosi, e non siamo stati bravi a fare ciò che sapevamo. Nel secondo tempo siamo entrati bene, abbiamo fatto il nostro gioco e abbiamo fatto tre gol importanti. C'è sempre da migliorare, quello che ci chiede Manicni è di stare tranquilli e fare cose che sappiamo, non possiamo farci condizionare dagli avversari. A fine primo tempo ci ha detto di stare tranquilli, conosce le nostre qualità e penso che dovremo ripartire da questo secondo tempo, con qualità e serenità. [Lorenzo Insigne]

Lorenzo Insigne

Credit Foto Getty Images

Insigne-Immobile: un'intesa che ci porteremo dietro (speriamo) fino a fine Europeo

Insigne cerca Immobile, Immobile cerca Insigne. Dicevamo di quell'estate del 201,1 quando Insigne e Immobile erano finiti in prestito nel Pescara di Sebastiani. Zeman si era portato Insigne dopo l'esperienza avuta a Foggia l'anno prima, e si ritrova Immobile in prestito dalla Juventus. I due compongono la formidabile coppia d'attacco del Pescara che, con Verratti alle loro spalle, trascina gli abruzzesi al 1° posto del campionato cadetto e alla promozione in Serie A. 28 furono i gol di Immobile, 18 quelli di Insigne. Una stagione molto particolare e molto ricca di gol e scambi. Peccato, per loro due, che le strade si separarono. Sembravano destinati a diventare i nuovi gemelli del gol, ma Insigne fece ritorno a Napoli, Immobile fu acquistato invece dal Genoa. Da allora, quella coppia gol si ritrova di tanto in tanto in Nazionale e ora speriamo che siano i gemelli del gol proprio dell'Italia intera. Con la speranza che quel lavoro che fece Zeman sui due, 10 anni fa, porti oggi i suoi frutti. Senza dimenticare, inoltre, la presenza di Verratti che sta per rientrare. Oggi i segnali di intesa si sono visti tutti, basta ricordare l'assist di Immobile per il 3-0 di Insigne. Forza ragazzi!

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