Italia-Svizzera, ci siamo. La Nazionale è pronta a scendere in campo contro la squadra di Vladimir Petkovic: mercoledì 16 giugno alle 21, allo Stadio Olimpico di Roma, gli azzurri proveranno a chiudere il discorso qualificazione dopo la convincente vittoria contro la Turchia, mentre i rossocrociati dovranno fare punti pesanti per rimediare al pareggio dell'esordio con il Galles. Una sfida interessante e un avversario da non sottovalutare per Chiellini e compagni, come sottolineato dal CT Mancini in conferenza stampa. Ma anche una partita che presenta interessanti spunti di mercato, a partire dal capitano elvetico Granit Xhaka. Il promesso sposo della nuova Roma di Josè Mourinho calcherà il prato di quello che potrebbe diventare il suo prossimo stadio. Vediamo il suo profilo.

L'Italia arriva a Roma: mercoledì Italia-Svizzera

Carriera

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Xhaka è nato a Basilea il 27 settembre 1992, figlio di genitori albanesi di origine kosovara emigrati in Svizzera nel 1991. A dieci anni entra nel settore giovanile della squadra della sua città natale, come fatto dal fratello Taulant (di un anno più grande). Nel 2009 vince da protagonista il Mondiale Under-17 ed esordisce poi in prima squadra il 28 luglio 2010 (al terzo turno preliminare di Champions contro il Debrecen). Dopo una stagione in cui diventa subito titolare, viene acquistato dal Borussia Moenchengladbach per 9 milioni di euro. In Germania rimane per quattro stagioni e fa il salto di qualità che attira gli occhi dell'Arsenal. Passa ai Gunners nell'estate del 2016 per 40 milioni di euro, diventando subito uno dei leader del centrocampo dell'allora allenatore Arsene Wenger. Con il club londinese colleziona, ad oggi, 220 presenze, e vince due Coppa d'Inghilterra e due Community Shield.

Caratteristiche tecniche

Mancino, fa della duttilità un punto di forza, potendo giocare sia davanti alla difesa che come mezzala in una mediana a tre (ma è stato schierato anche terzino!). Xhaka è un giocatore di grande temperamento, roccioso, bravo sia a fermare l'azione avversaria che a far ripartire la squadra costruendo buone trame per i compagni. Tra le sue qualità anche personalità e leadership, doti che l'hanno reso capitano della Svizzera dall'autunno 2018 e a seguire anche dell'Arsenal nel 2019. Il giocatore svizzero è anche dotato di un buon tiro dalla distanza, ma va detto che in questi anni non ha mai trovato una grande confidenza con il gol: 3 al Basilea, 9 al Borussia Moenchengladbach e 13 all'Arsenal, con bottino massimo le 5 reti del secondo anno in Germania. Occhio anche ai cartellini gialli, 58 da quando è sbarcato a Londra.

Granit Xhaka in azione contro il Galles

Credit Foto Getty Images

Alla Roma

A 28 anni, Xhaka è nel pieno della maturità calcistica e ben si sposerebbe con il centrocampo giallorosso pensato da Mourinho. L'Arsenal chiede 25 milioni, cifra da cui non è intenzionato a scendere troppo visto il rifiuto dell'offerta di 15 milioni proposta dalla Roma. Un no che non dovrebbe preoccupare troppo la società romana, con la trattativa che potrebbe andare a buon fine al termine della vetrina Europei. La roposta di ingaggio, invece, sarebbe di un quadriennale da 2,5 milioni di euro a stagione più bonus. La stima di Mourinho nei suoi confronti non è una novità. Nel 2019, quando allenava il Tottenham, il tecnico portoghese disse: "Xhaka è l’uomo principale dell’intera mediana dell’Arsenal, non potrete vederlo fino a quando non vi presterò uno dei miei occhi. Senza di lui, l’Arsenal è perso. È un leader". Un'investitura importante per quello che potrebbe essere il primo acquisto del nuovo corso a Trigoria.

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