In attesa della sfida cruciale di venerdì contro il Belgio, Ciro Immobile si è lasciato andare quest'oggi in una conferenza stampa diversa dalle solite. La punta della Lazio si è aperta, lasciando spazio ad emozioni e suggestioni, sogni e rimpianti. Si è parlato della sua titolarità e del suo rapporto con il Mancio e con la maglia della Nazionale, con la quale potrebbe eguagliare Vialli alla prossima marcatura, a quota 16 gol con gli azzurri.
Nell'attesa di quella che sarà la sua presenza numero 50 con gli azzurri, dopo una prestazione non perfetta contro l'Austria, Immobile assicura: "Se mi sento titolare? Mi sento importante, al centro del progetto e quando è così puoi giocare anche solo mezzora e darai sempre il massimo”. Continua poi: “Mai come questa volta sento la fiducia di tutti, in questi termini non mi era mai successo. Mi sento davvero bene. Ho tanto orgoglio per quanto ho, e abbiamo, fatto. Sono enormemente soddisfatto”.

Ciro Immobile festeggia il gol in Turchia-Italia - Euro 2020

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Le dichiarazioni sono un cioccolatino per mister Mancini, con il quale Ciro spiega di avere un ottimo feeling: “Il mio rapporto col mister è migliorato tanto. All’inizio era buono, ora più che ottimo. Mi ha conosciuto meglio, sa anche che ho bisogno di essere un po’... coccolato. D’altra parte quando si giocano competizioni che danno responsabilità così grandi, serve anche quello. E comunque se il nostro rapporto è migliorato significa che gli ho trasmesso qualcosa. Peraltro a me piace quando l’allenatore ti sprona, significa che ci tiene, che si aspetta qualcosa da te. E a me questo dà soddisfazione”.
L'obiettivo ora, per lui come per tutti i suoi compagni, è la conquista dell'Europeo, per la quale metterebbe da parte anche le sue gioie personali: “Metto sempre tutto me stesso in quel che faccio, anche a fine allenamento mi capita di esercitarmi su cose che magari non fanno parte del mio bagaglio. Ma il gol non è un assillo: a me piacerebbe vincere gli Europei, cancellerei subito i miei due gol per portare a casa la coppa. Con l’Austria ci ho provato in tutti i modi. Un po’ per sfortuna e un po’ per errori miei non è entrata”.

Antonio Cassano Mario Balotelli Italy 2012

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Gol che, in ogni caso, sono già arrivati, tanto che Ciro è già il miglior marcatore azzurro in un'edizione dell'Europeo, alla pari con Cassano e Balotelli: I miei 15 gol in Nazionale sono pochi, ne avrei voluti molto di più. Sto cercando di buttare via tutte le cose non belle del passato con questo torneo. E comunque a me semmai preoccupa solo il fatto di non riuscire a aiutare la squadra, ne ho parlato anche con Mancini. Ciò che è successo alla Francia ha dimostrato che questi sono Europei duri. Noi per esempio abbiamo vinto e dominato con la Svizzera, facendola sembrare una squadretta, mentre ieri ha dimostrato il contrario”.
Nel finale, stuzzicato sul paragone con Lukaku, ha poi elogiato la punta nerazzurra: "E’ fortissimo, se la vedranno i difensori. Ha una forza fisica devastante, velocità, il lavoro con Conte l’ha aiutato fisicamente. Merita tutti gli elogi possibili. Potrebbero mancare Hazard e De Bruyne? Inutile girarci attorno, per il Belgio sono due giocatori fondamentali. Con loro o senza è tutta un’altra partita. Spostano gli equilibri, mettono in difficoltà gli avversari. Noi prepareremo la partita come se ci fossero entrambi”.

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