Il Belgio di Lukaku e Mertens, il Portogallo di Joao Felix e Ronaldo, la Francia di Mbappè e Benzema, la Germania di Werner e Gnabry e l'Inghilterra di Kane e Rashford: tutte le selezioni più attese ad Euro 2020 avranno, in partenza, una coppia offensiva di altissimo livello. L'Italia, dal suo canto, partirà con la numero 9 sulle spalle di Andrea Belotti, faro del Torino diciassettesimo in Serie A ed implicato in un ballottaggio irrisolto con Immobile per il posto da titolare al centro dell'attacco azzurro.
La sensazion, leggendo i nomi di Jorginho e Verratti a centrocampo e quelli di Chiellini, Bonucci e Donnarumma nella linea arretrata, è che l'attacco e, nello specifico, il ruolo di punta centrale, sia il vero punto debole di questa Nazionale, privata di un bomber dal gol facile anche al di fuori dei confini nazionali.

Ciro Immobile e Andrea Belotti, Italia novembre 2019 (Getty Images)

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Un problema cronico della nostra Nazionale

L'epoca d'oro dei primi anni 2000, con i vari Vieri, Totti, Del Piero, Toni, Inzaghi che segnavano ed erano decisivi anche nelle coppe europee, è finita da tempo. Da quel celebre Mondiale del 2006, non c'è più infatti stato un giocatore in grado di trascinare gli azzurri a suon di gol e giocate, ad esclusione forse di una breve parentesi di Mario Balotelli. In tanti ci hanno provato: Matri, Borriello, Eder, Pellè, Pazzini, Osvaldo, Di Natale... Nessuno è riuscito a lasciare un segno indelebile.
  • I marcatori dell'Italia dall'avvento di Roberto Mancini
BELOTTI 8 GOL / 18 MATCH1 gol ogni 118'
IMMOBILE6 GOL / 14 MATCH1 gol ogni 160'
JORGINHO 5 GOL / 23 MATCH1 gol ogni 398'
BERARDI5 GOL / 11 MATCH1 gol ogni 105'

Immobile ed un problema che non dovrebbe esistere

Ciro Immobile riceve la Scarpa d'Oro - Twitter S.S. Lazio Official

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A guardare i numeri, in realtà, l'Italia il problema non dovrebbe nemmeno averlo. Ciro Immobile ha infatti siglato la bellezza di 150 gol negli ultimi 5 anni alla Lazio, con la clamorosa conquista della Scarpa d'Oro nella passata stagione che lo dovrebbe aver consacrato anche a livello internazionale. Il classe 1990, tuttavia, deve ancora riuscire a torgliersi di dosso la scomoda (a dir la verità non sempre veritiera) etichetta di bomber che sparisce nelle partite che contano, magari proprio trascinando gli azzurri in questo Europeo, dopo una stagione che lo ha visto faticare più del solito in Campionato, a fronte comunque di un ottimo bottino da 20 gol in Serie A.

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Belotti e quel dubbio costante: qual è il suo vero livello?

13 gol in Serie A quest'anno per il Gallo, che ha siglato solo 2 reti nelle ultime 12 partite di Campionato e ha visto il suo Torino (non per sua colpa) rischiare di retrocedere fino all'ultima giornata di Serie A. Malgrado ciò, Belotti partirà con la 9 azzurra sulle spalle per quest'Europeo, a fronte di 12 gol in 33 presenze con la Nazionale dei grandi. Liechtenstein (5), San Marino, Bulgaria, Armenia, Arabia Saudita, Bosnia e Macedonia le nazionali colpite. Nessun sigillo con le prime 50 del Ranking FIFA.

Andrea Belotti

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Sei le presenze totali in competizioni europee, zero quelle in Champions League. Un campionato di Serie B l'unico trofeo in bacheca, per un giocatore che, per quanto fatto vedere negli ultimi anni merita a pieno titolo convocazione ed eventuale titolarità, ma che ha nell'inesperienza il suo più grande limite. Riuscirà a mostrarsi maturo in campo internazionale, a gestire la pressione, a rendere al meglio in una squadra non totalmente incentrata su di lui come al Torino?

Un ballottaggio aperto, con Raspadori che scalpita...

Belotti ed Immobile, Immobile e Belotti. Nessuno, forse nemmeno lo stesso Mancini, può dire chi sia il vero titolare nell'attacco azzurro. Più bravo ad attaccare la profondità e a rifinire il primo, con più prestanza fisica e capacità di far salire la squadra il secondo. Un ballottaggio aperto, prima di ogni fischio d'inizio. Alle loro spalle non ci sarà Kean, ma Giacomo Raspadori, un ragazzo che ha già dimostrato di avere dei colpi con la maglia del Sassuolo e dell'Under-21 e che vorrà ripercorrere le orme di Totò Schillaci come nelle celebri "Notti Magiche" di Italia 90', partendo da outsider.

Giacomo Raspadori esulta per il gol al Milan, Milan-Sassuolo, Getty Images

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La sensazione, per esperienza maturata, gol siglati, traguardi raggiunti, è che, anche per un aspetto puramente tecnico, se in condizione, il posto da titolare potrebbe essere di Ciro Immobile, che potrebbe partire titolare nella prima sfida con la Turchia. Belotti, però, parte con il 49.9% di possibilità di giocare ad ogni match, soprattutto con difese più fisiche ed impostate. Un ballottaggio aperto, da cui, probabilmente, dipenderà anche il futuro della nostra Nazionale.
E voi, chi vorreste al centro dell'attacco azzurro?
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