Abituato, sin da piccolo, a gestire la pressione di un cognome pesante ed importante, Federico Chiesa ha compiuto lo scorso anno il salto di qualità che tutti si attendevano da lui, sbarcando alla Juventus senza abbassare il proprio rendimento (addirittura stabilendo il suo record di gol, 14) e garantendo per la maggior parte della stagione, sull'out di destra dei bianconeri, gol e prestazioni convincenti, coadiuvato dal fido Juan Cuadrado, altra nota positiva della zoppicante gestione-Pirlo.
Lo step evolutivo mostrato sulla fascia dei bianconeri è stato netto ed evidente, con il classe 1997 che non ha avuto problemi a gestirsi nel ruolo di secondo/terzo violino e ha garantito ben 9 assist ed altrettanti gol nella sua prima stagione in Serie A con il club di Torino. Una presenza importante e cruciale, dai cui piedi spesso si transitava quando c'era bisogno di creare occasioni per Ronaldo o, ancor di più, quando il portoghese non era in ottima condizione.

Federico Chiesa, Porto-Juventus, Champions League 2020-21, Getty Images

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Più che per il Campionato, della stagione di Federico Chiesa, negli occhi dei tifosi bianconeri e non solo, resterà impressa tuttavia la poderosa doppietta al Porto negli ottavi di Champions League, con cui il figlio d'arte ha provato a trascinare i suoi al turno successivo, dopo il gol dell'andata. Rapidissimo, forte fisicamente, dotato di un buon tiro e di grandissima resistenza, con l'esperienza e i gol pesanti accumulati nella Coppa con le Grandi Orecchie quest'anno (4), Chiesa sembra definitivamente essere diventato un fuoriclasse anche a livello internazionale.
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CHIESA (Juve)92,6 mln €
BASTONI (Inter)70,8 mln €
BARELLA (Inter)68,3 mln €
In quest'ottica, il pensiero non può che correre veloce al 4-3-3 di Roberto Mancini che sembra essere stato cucito esattamente su giocatori con le sue caratteristiche e che potrebbe esaltarlo al meglio. L'Italia, inoltre, negli ultimi mesi ha dimostrato di aver collaudato un sistema di gioco redditizio e spettacolare che potrebbe ulteriormente agevolare il bianconero, abituato ad esprimersi a grandi livelli con quella che, senza troppi giri di parole, è stata la peggior Juventus degli ultimi 10 anni.

Federico Chiesa - Italia-Polonia 2018

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All'Europeo Chiesa dovrà tuttavia confermare il percorso di crescita portato avanti fino ad ora, riuscendo a rendere al 100% anche con la pesantissima maglietta azzurra, con cui ha realizzato un solo gol in 25 presenze, decisamente troppo poco per uno con le sue caratteristiche. Per risultare decisivo con la Nazionale servirà infatti maggior cattiveria sottoporta, senza mettere da parte l'enorme lavoro per la squadra che il classe 1997 compie regolarmente.

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A stimolarlo ulteriormente ci sarà la sfida sulla fascia destra con Domenico Berardi, reduce dalla sua miglior stagione in carriera con 17 gol segnati e anch'egli perfetto per il gioco di Mancini. I due partono praticamente alla pari, seppur con caratteristiche estremamente diverse. Il ballottaggio verrà infatti sciolto di volta in volta solo pochi minuti prima di consegnare le distinte, con Mancini che terrà sicuramente conto anche della grandissima capacità di Chiesa di subentrare nel secondo tempo e spaccare in due il match con le sue proverbiali accelerazioni.
E voi che ne pensate? Chiesa si merita il posto da titolare nella Nazionale di Roberto Mancini?

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