Reduce salla conquista della Champions League col Chelsea, Jorginho non può ancora staccare la spina, perché lo aspetta ora l'impegno con la Nazionale: la prossima settimana inizieranno gli Europei e non ci sarà tempo per riposarsi.
L'italo-brasialiano, però, è contento ugualmente. E non lo nasconde ai microfoni della Rai.
In momenti così chiudo gli occhi e penso a tutto quello che ho vissuto per inseguire il mio sogno e arrivare fin qui. Di brasiliano sento di avere un po’ la tecnica, dalla mentalità italiana ho acquisito la voglia di allenarsi sempre e bene e di vincere.
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Parte del successo di Jorginho, secondo il giocatore stesso, arriva dal rapporto col ct azzurro Roberto Mancini:
Mancini è stato importante per la fiducia che mi ha dato. Il percorso che la Nazionale ha fatto è stato molto bello, ci siamo meritati di essere dove siamo adesso anche se bisogna restare con i piedi per terra perché c’è ancora tanto da fare.
Infine un pensiero su Raspadori e la sua convocazione: "Cerco sempre di dare consigli ai più giovani, ma non lo conosco ancora bene, avrò l'opportunità di farlo".

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