Turchia-Italia, match valido per la prima giornata del gruppo A di Euro 2020, è terminata con il punteggio di 3-0. Gara arbitrata dall'olandese Danny Makkelie, in virtù di questo risultato gli uomini di Roberto Mancini partono alla grande agli Europei. Gli azzurri passano con autogol di Demiral, gol di Immobile e Insigne. Di seguito le cinque verità che ci ha lasciato la sfida dell'Olimpico.

1) Italia spettacolo nel secondo tempo

Quello che ha messo in mostra la Nazionale di Mancini dopo l’intervallo è una gioia per gli occhi. L’Italia ha fatto vedere tutto il meglio di quello che ha da offrire: ritmo, intensità, combinazioni di qualità, giocate nello stretto, individualità esaltate. Il goffo autogol di Demiral ha spalancato le porte alla goleada azzurra, ma dall’intervallo in poi l’Italia non ha lasciato scampo agli avversari. In avvio di partita si è sentita un po’ la tensione del grande evento, a dimostrazione del fatto che ci sono palcoscenici che rischiano di annullare le differenze in campo. La nostra Nazionale ha avuto la bravura di avere pazienza, ha lavorato ai fianchi e ha aspettato il momento giusto. Un ottimo segnale in vista del proseguo del girone: il secondo tempo è il punto da cui partire per costruire un grande Europeo.
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L'entusiasmo dei tifosi all'Olimpico per Italia-Turchia

Credit Foto Getty Images

2) Tifosi, che emozione

Riallacciamo il nastro e torniamo alle emozioni trasversali, a prescindere dall’ottimo risultato dell’Italia: l’atmosfera di festa all’Olimpico con il ritorno dei tifosi e una parvenza di normalità ritrovata sono qualcosa di inspiegabile. Il pubblico è parte integrante degli sport che si amano e seguono, gli spalti dell’Olimpico con i tifosi a incitare le due squadre (è bene parlare anche di quelli turchi) e a dare colore e gioia allo spettacolo all’interno del campo sono stati protagonisti di una serata da ricordare. A Roma si è respirata un’atmosfera nuova dopo mesi complicati: questi Europei, in attesa delle Olimpiadi di Tokyo, possono davvero diventare il simbolo di una ripartenza collettiva.

3) La forza della Nazionale è il collettivo

La nostra Nazionale, soprattutto davanti, non avrà nomi altisonanti come quelli di altre compagini che ambiscono a vincere questa competizione. Si pensi alla Francia, ma anche squadre come Belgio, Inghilterra, Spagna. Il successo contro la Turchia ha dimostrato che la forza della squadra allenata da Roberto Mancini è il collettivo: i nostri ragazzi a tratti sono sembrati una cosa sola, il gioco di qualità esalta le individualità e sembra mettere tutti al posto giusto. Tanto che il meglio è venuto alla luce quando l’Italia ha giocato nello stretto, cercando combinazioni che elevassero la caratteristiche di ogni interprete.

Ciro Immobile e Lorenzo Insigne esultano per i gol realizzati durante Italia-Turchia - Europei 2020

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4) Centrocampo di livello mondiale

Il centrocampo dell’Italia si dimostra un reparto completo, che unisce dinamismo e qualità, polmoni e piedi molto educati. Nel primo tempo la Turchia ha cercato di bloccare la fonte di gioco degli azzurri, limitando Jorginho e chiudendo le linee di passaggio verso Barella e Locatelli. Le due mezze ali hanno dovuto carburare per cercare la propria posizione in campo, ma con il passare dei minuti il terzetto si è elevato e ha dominato la partita. Jorginho si è dimostrato centrocampista ormai di livello mondiale, Barella ha dato tutto fino alla fine e Locatelli, pulito e incisivo, è stato fondamentale dall’intervallo in poi.

5) Mancini, quante soluzioni

L’aspetto molto interessante della prestazione azzurra è la cresciuta consapevolezza di avere a disposizione un organico ricco, ampio e dalle innumerevoli soluzioni. Il neocampione d’Italia Bastoni, tanto per citarne uno, si è comodamente seduto in panchina. E come lui giocatori come Acerbi, Emerson Palmieri e Pessina. Di Lorenzo è entrato alla grande nel secondo tempo, gli ingressi nel finale di Belotti e Chiesa hanno dato il ricambio a un attacco scatenato e dimostrato che Mancini, grazie anche ai cinque cambi, ha in mano tanti jolly che possono cambiare il corso delle cose. Una bella fortuna e una speranza per il futuro nella competizione.

Bandiere tricolori e cori: la gioia dei tifosi per Italia-Turchia

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