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I Top 11 di Euro 2004
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Pubblicato 05/07/2004 alle 20:14 GMT+2
[05/07/04] – Diversi sono i calciatori che si sono messi in mostra nella rassegna portoghese. Sportitalia ha selezionato quelli che si sono messi più in evidenza e li ha raccolti in un 11 da sogno.
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[05/07/04] – Diversi sono i calciatori che si sono messi in mostra nella rassegna portoghese. Sportitalia ha selezionato quelli che si sono messi più in evidenza e li ha raccolti in un 11 da sogno.
Euro 2004 si chiude con la vittoria della Grecia. Il calcio degli ellenici non avrà entusiasmato i più, ma si è rivelato di grande efficacia. Un bel biglietto da visita in vista delle prossime Olimpiadi. La rassegna continentale è però servita a diversi calciatori per mettere in mostra il proprio valore. Sportitalia ha selezionato i migliori ruolo per ruolo e li ha raccolti in una squadra da sogno. La scelta del modulo è caduta sul più classico dei 4-4-2: in un Europeo che ha segnato il ritorno delle ali, è lo schema che premia maggiormente il gioco degli esterni.
Tra i pali si è messo in evidenza il giovane portiere della Repubblica Ceca Petr Cech. Il numero uno ceco neoacquisto del Chelsea, malgrado l’età, ha dimostrato di essere pronto per l’avventura in Premiership. Traianos Dellas e Ricardo Carvalho si sono segnalati come i migliori centrali della manifestazione. Il romanista è il simbolo della Grecia campione, mentre il portoghese si è confermato dopo la conquista della Champions League con il Porto. Sulla corsia difensiva destra ha stupito tutti Giurkas Seitaridis, sapiente nel mixare proiezioni offensive a chiusure difensive di livello. Sulla sinistra Ashely Cole ha vinto il ballottaggio con Zambrotta: è ancora nella mente di tutti il duello dei quarti con il portoghese Cristiano Ronaldo.
A centrocampo si sono distinti due calciatori già ottimi durante la stagione con la maglia dei propri club, Frank Lampard e Maniche. Il capitano del Chelsea e il centrale del Porto hanno dimostrato di saper interpretare alla perfezione il ruolo, facendosi notare in fase realizzativa, senza dimenticare di tamponare in fase difensiva. Esterno destro senza ombra di dubbio Cristiano Ronaldo: corse sulla fascia, cross al bacio, gol pesanti. L’ala portoghese del Man United è stato l’uomo in più dei padroni di casa. Sulla corsia opposta un altro giovane che dal prossimo anno giocherà nel Chelsea, l’olandese Arjen Robben. Grande tecnica, abile nel dribbling e veloce come Speedy Gonzalez. L’Olanda ha fatto bene soprattutto grazie a lui.
In attacco sono stati molti a farsi notare: Ruud Van Nistelrooy ha disputato un grande Europeo, Jon Dahl Tomasson si è confermato un bomber di razza e Zlatan Ibrahimovic, nostro malgrado, ha esibito grandi qualità, ma Milan Baros e Wayne Rooney hanno fatto vedere qualcosa in più. Il ceco si è laureato capocannoniere della manifestazione mentre l’inglese si è consacrato. In panchina quell’Otto Rehhagel condottiero della Grecia campione. Il suo non è il calcio più moderno, ma chi vince ha sempre ragione.
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