Sarà unico. E, si spera, anche irripetibile. Ma siamo entrati ormai nella settimana della ripresa delle Coppe Europee. In un paradossale scenario che vede a 6 mesi di distanza ripartire la vecchia competizione stagione 2019/20 nel giorno stesso in cui, oggi, iniziano i preliminari di Champions League 2020/21, torna il calcio europeo con gli ottavi di Europa League che vedranno impegnata prima l’Inter contro il Getafe (mercoledì 5) e poi la Roma contro il Siviglia (giovedì 6). Sarà il turno poi della Champions League con Juventus-Lione (venerdì 7) e Barcellona-Napoli (giovedì 8), per un mese di agosto che dal 12 al 24 vedrà praticamente ogni sera in programma una partita di grande spessore fino alla finale di Champions di domenica 23 luglio.
Concentriamoci allora con un breve borsino della situazione delle due impegnate in Europa League. Partendo, in puro ordine cronologico, dai nerazzurri

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Il secondo posto in campionato e la brillante vittoria in casa dell’Atalanta sono stata offuscate dal polverone sollevato dalle parole di Antonio Conte dopo la vittoria di Bergamo. Un tempismo sicuramente discutibile e che ha finito col distrarre l’opinione pubblica da un’interessante realtà dei fatti: quella di Bergamo è stata una delle migliori Inter della stagione. Solida. Compatta. Preparata. I nerazzurri hanno dimostrato di essere in forma e di poter preparare le gare secche con grande attenzione. Ecco perché questa formula di Europa League concentrata in pillole da 90 minuti potrebbe fare gioco alla squadra di Conte. Il primo ostacolo, direttamente a Gelsenkirchen, è il Getafe. Rispetto a quando avrebbe dovuto affrontare i nerazzurri, ovvero a fine febbraio, il Getafe pare un’altra squadra. Dalla ripresa della Liga post lockdown la squadra di José Bordalás ha conquistato solo 8 punti in 11 giornate. Un cammino decisamente meno inteso rispetto a quando costruito prima, per un team che proprio dell’intensità e della cattiveria agonistica faceva la sua principale forza.

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L’Inter insomma arriva al primo ostacolo da grande favorita. I nerazzurri ci arrivano per altro rinfrancati negli interpreti, con Conte che ritrova una pedina che fu fondamentale nella prima parte di stagione come Sensi; ma soprattutto con un Alexis Sanchez in più. Le schermaglie di mercato con il Manchester United sono state risolte. E dunque a parte Vecino e Asamoah, finiti fuori dalla lista UEFA, Antonio Conte si presenta con tutti gli effettivi a disposizione.
Le parole distensive fatte trapelare dall’ambiente nerazzurro, con la telefonata cordiale di Zhang a Conte ricevuta ieri, dovrebbero aver inoltre appianato definitivamente, almeno per questa fase ‘europea’, le divergenze. Insomma, sulla carta l’Inter ha tutto per essere insieme al Manchester United la principale contendente al titolo finale.

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Anche la Roma, tutto sommato, non può lamentarsi del momento. Dopo una ripresa post pandemia piuttosto difficoltosa, gli ultimi risultati raccolti da Paulo Fonseca hanno raccontato di una squadra che ha lanciato segnali incoraggianti. La prestigiosa vittoria sulla Juventus allo Stadium ha fatto senz’altro morale; e tra le note più positive c’è quella del ritrovamento di un progetto di campione come Zaniolo. Intorno al talentino si è fatto un gran chiacchierare, soprattutto in ambiente romano, più per quanto successo fuori che in campo, dove le prestazioni sono state tutte in crescendo dopo il lunghissimo stop per il grave infortunio. Davanti c’è però il Siviglia dell’ex direttore sportivo Monchi: una squadra che a differenza del Getafe per l’Inter, alla ripresa, ha fatto vedere cose interessanti. In primis ha centrato l’obiettivo Champions e, per fare questo, si è concessa un cammino da imbattuta: 6 vittorie e 5 pareggi in 11 giornate.

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Credit Foto Getty Images

Non sarà dunque una sfida facile quella per la Roma sul neutro di Duisburg. E a tutto ciò Fonseca deve aggiungere un paio di grane tattiche: l’assenza di Veretout per squalifica e soprattutto l’indisponibilità di Smalling. Il centrale inglese, forse il giocatore migliore e più continuo di questa annata della Roma, è stato richiamato alla base dal Manchester United. Alla Roma non sono riusciti a trovare un accordo come all’Inter hanno fatto per Sanchez e così, Fonseca, dovrà ridisegnare la difesa e parte di centrocampo.
Per Zaniolo potrebbe esserci dunque una chance dall’inizio; e della potrebbe anche essere Pellegrini, reduce da un intervento al setto nasale dopo uno scontro con il fiorentino Milenkovic. La Roma proverà dunque a riadattarsi, consapevole però che quella contro la squadra di Lopetegui sarà un impegno tutt’altro che semplice.

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