Milan-Manchester United, match valido per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League 2020/21, si é concluso con il punteggio di 0-1. A segno l'ex Juventus Paul Pogba ad inizio ripresa. In virtú dell'1-1 di Old Trafford, ai quarti di finale si qualifica la formazione di Solskjaer. Vediamo insieme in cinque punti l'analisi del match.

1) Milan troppo penalizzato dalle assenze

Europa League
Milan-United 0-1, pagelle: Ibra ci prova, Pogba super
18/03/2021 A 22:16
All'andata in emergenza, al ritorno senza Rebic, Leao, Romagnoli, Mandzukic, Calabria, Bennacer e con Ibrahimovic a mezzo servizio. Le assenze non possono diventare alibi, ma in questo caso sono quantomeno attenuanti per comprendere meglio un'eliminazione. Se in due gare ravvicinate ti mancano così tanti elementi tutti insieme, soprattutto in attacco, diventa tutto più difficile. Il Milan, inoltre, era anche stanco e provato da un tour de force che dura da mesi e mesi. Gestire le energie senza tante pedine utili ha complicato il lavoro di Pioli, anche nella preparazione di questo doppio confronto.

Meïté a duello con Wan-Bissaka durante Milan-Manchester United - Europa League 2020/2021 - Getty Images

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2) Resta il rimpianto: qualificazione alla portata

Il rimpianto comunque rimane. Perché? Perché nei 180 minuti il Milan se l'è giocata alla pari con il Manchester United, ha sfiorato il gol in diverse occasioni e ha concesso due reti (una all'andata e una al ritorno) piú per errori individuali che per problemi sistemici. Difensivamente la prova rossonera è stata positiva nel complesso, mentre davanti sono mancate le risorse, più che le chances per colpire. In ogni caso la doppia sfida con la seconda forza attuale di Premier non è stata affatto sbilanciata. La qualificazione ai quarti era alla portata.

3) Meité, Castillejo, Krunic: inadeguati a certe sfide

Questo punto è stato trattato in parte nei due punti precedenti e riguarda alcune "riserve" che si sono trovate a giocare titolari in queste sfide, proprio a causa delle tante assenze. Buoni giocatori, ottimi rincalzi, ma non ancora a livello e sicuramente non ancora pronti a queste sfide. La differenza tecnica è emersa soprattuto in Meité in mezzo al campo, nel discontinuo Krunic e in Castillejo davanti, sempre poco convinto e convincente.

4) Pogba è ancora un campione

È entrato ad inizio ripresa e ha cambiato la partita. L'ex Juventus Paul Pogba, spesso "snobbato" da Solskjaer in questa stagione, ha dimostrato ancora una volta il suo valore. A 28 anni ha ancora mezzi fisici e tecnici per dominare, soprattutto in palcoscenici europei. Probabilmente contro il Milan lo abbiamo visto al 30/40% della forma, eppure ha trovato il gol e ha permesso allo United di trovare quella supremazia che era mancata nella prima frazione. Un campione, che in estate potrebbe anche cambiare aria...

Paul Pogba - AC Milan vs. Manchester United

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5) Solskjaer ha dato solidità, ma questo United non impressiona

L'ultimo punto dell'analisi accenna al valore intrinseco di questo Manchester United. Una squadra solida, organizzata, con alcuni giovani interessanti, ma che nel complesso non brilla e non ammalia. In Premier League è al secondo posto, ora è qualificato ai quarti di Europa League, ma dá sempre la sensazione di essere battibile. Bruno Fernandes, Rashford e Pogba sono le stelle, diversi altri giocatori restano invece una categoria che si puó definire "media". Not so good.

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