È finito il ciclo Gasperini? È un po' quello che ci si chiede dopo questa sconfitta contro il Lipsia e questa eliminazione. È un po', forse, quello che si chiede lo stesso allenatore dell'Atalanta, considerando che dalla prossima stagione ci sarà una società diversa, un direttore sportivo diverso e diverse aspettative. Ora serve però ripartire in campionato, con la speranza di riportare la Dea - appunto - in Europa, ma serve una rimonta in classifica. Poi sulla partita, nello specifico, Gasperini non è neanche insoddisfatto della prestazione dei suoi. Forse di quella dell'arbitro per quel rigore non dato per mani di Olmo.
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Dobbiamo essere contenti, stagione un po' così

Europa League
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14/04/2022 A 19:07
Dobbiamo essere contenti del percorso che abbiamo fatto, abbiamo giocato due partite vicine a questa squadra come era successo col il Villarreal. È un po' questa stagione dove ci manca qualcosina in fase realizzativa rispetto gli scorsi anni. Pur attaccando a lungo, non siamo mai riusciti a trovare la giocata per dare un'inerzia diversa alla partita. Avevamo la sensazione che un episodio poteva farci passare

Jeremie Boga deluso durante Atalanta-Lipsia - Europa League 2021-22

Credit Foto Imago

C'è bisogno di intervenire a fine stagione?

Non voglio sviare la domanda. È evidente che ci sono dei risultati ancora da vedere e come finirà in campionato. In Champions ed in Europa abbiamo fatto cose straordinarie, abbiamo avuto un calo nel ritorno in campionato. Nell'Atalanta c'è una nuova proprietà che è arrivata, ci saranno dei nuovi programmi e si faranno delle valutazioni alla fine del campionato

Rigore?

La cosa molto strana è che in 30 secondi ha dato un fallo sulla punizione con il braccio abbastanza attaccato e poi ha ritenuto non fallo il mani di Dani Olmo. C'è stata quindi una grande confusione. Quando l'arbitro prende due decisioni così diverse c'è qualcosa che non è chiaro
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Adesso il campionato

Abbiamo sette partite, sappiamo che per rimontare la classifica serve un bel filotto di vittorie per sperare di tornare in Europa. Ripartire? Siamo stati tutti artefici dell'Atalanta, è un percorso di sei anni e sicuramente, come tutti gli anni, arriverà il momento di confrontarci come facciamo sempre. La società prenderà atto e poi giustamente dovrà scegliere, ci sono un po' di novità quest'anno. Non è una stagione disfattista, sia in Champions che in Europa League l'Atalanta ha fatto delle ottime partite e poi vedremo le novità della nuova società. È arrivato un nuovo direttore sportivo, saranno loro a dettare i temi e io dirò le mie idee. Poi dopo vedremo, partiamo da un base di squadra che ha un suo valore. Sei anni sono tanti però ci sono delle prospettive non così negative

Quanti anni le piacerebbe rimanere a Bergamo?

Fino a quando non do fastidio, fino a quando ci sarà l'entusiasmo di giocarsi partite come quelle di stasera. Tanti stanno a casa a guardarle, non tutti le giocano

Preoccupato che non ci sia un'italiana nelle prime in Europa?

Si parte sempre con buoni propositi e poi si torna al sistema di prima, ci sono tante cose da affrontare

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