Conferenza stampa piuttosto pepata quella di Maurizio Sarri, prima del match contro il Galatasaray in Europa League. Le tossine del campionato, tuttavia, non sono ancora state smaltite e il tecnico della Lazio contesta apertamente il verdetto del Giudice sportivo con parole piuttosto eloquenti.
“Ho preso una giornata di squalifica per aver avuto un comportamento violento nei confronti di un giocatore. Non mi sembra che il mio sia stato un comportamento violento, ho semplicemente detto al giocatore (Saelemaekers, ndr) di avere maggiore rispetto. Invece a trenta metri c’è stato un altro calciatore del Milan (Ibrahimovic, ndr) che ha preso per i capelli un nostro giocatore (Leiva, ndr). Mi sembra che questo sia un atteggiamento violento, non il mio. Ma lì non è stato preso alcun provvedimento, non capisco perché”.
“Ho letto che sono stato squalificato per espressioni blasfeme. Non è vero. Nel sottopassaggio ho solo detto l’arbitro 'hai lasciato che un ragazzino mi prendesse per il culo (testuale, ndr) per un quarto d’ora senza che né tu né il quarto uomo faceste niente. E poi che fai? Cacci me'. Non ho usato alcuna espressione blasfema e ci sono almeno tre persone che possono testimoniarlo. Ho già dato mandato ai miei avvocati di verificare se ci siano le possibilità di adire le vie legali ordinarie per ristabilire la verità”.
Serie A
Sarri, due turni di squalifica dopo la lite con Saelemaekers
14/09/2021 A 15:01

Sul Galatasaray

“Giocheranno i migliori perché siamo in una fase che non ci possiamo permettere esperimenti. Dobbiamo dare una risposta a noi e ai tifosi dopo la sconfitta col Milan. Il k.o. con i rossoneri era comunque preventivabile. Dopo una fase in cui abbiamo fatto grandi sforzi per intraprendere una nuova strada ci poteva stare una piccola crisi di rigetto. Dovremo essere bravi a ripartire subito”.

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