Le 5 verità di Roma-Porto 3-2: c'è sempre una Roma con e senza Dybala. Generosità Shomurodov. Ranieri non sbaglia mai

EUROPA LEAGUE - Ecco le riflessioni provenienti dalle indicazioni fornite dal match dell’Olimpico. Dybala spaziale: c'è una Roma con e una Roma senza Joya. Una Lupa che onora sempre le competizioni europee. Upgrade Shomurodov. Ranieri cancella la propria maledizione europea e che è stato in grado di rigenerare l'intero ambiente giallorosso. La squadra, comunque, ha ancora margini di miglioramento.

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Roma-Porto, match valido per il ritorno dei playoff di Europa League, è terminata sul punteggio di 3-2, frutto delle reti di Samu, Dybala (doppietta), Pisilli e autogol di Rensch. Il risultato - per effetto dell’1-1 dell’andata - qualifica agli ottavi di finale i giallorossi di Claudio Ranieri. Qui di seguito, le 5 verità che abbiamo rilevato dalle indicazioni fornite dal match dell’Olimpico.

1) Dybala spaziale: c'è una Roma con e una Roma senza Joya...

Proprio così. La prestazione dell'Olimpico è da fuoriclasse purissimo. Due gol di classe con cui ribalta il punteggio, la deliziosa apertura su Angeliño in occasione del 3-1 firmato Pisilli. I suoi colpi - è inevitabile - danno un altro volto e un altro peso specifico alla formazione di Ranieri e va a coprire le imperfezioni che ancora persistono nella formazione giallorossa.

2) La Lupa onora sempre le competizioni europee

Il club giallorosso ha raggiunto almeno gli ottavi di finale in una delle principali competizioni europee in ognuna delle ultime 11 stagioni. Ovvero, dall'annata 2014-2015. Una squadra che onora sempre e comunque l'impegno continentale e su cui l'Italia fa necessariamente affidamento per le annose questioni di ranking. Per quanto, con le nuove regole entrate in vigore, non si parli di Champions...

3) Una prova estremamente generosa da parte di Shomurodov

In sostituzione dell'infortunato Dovbyk, fornisce una prestazione di assoluta generosità facendo a sportellate là davanti, recuperando palloni in tackle come i più consumati dei difensori e, soprattutto, fornisce a Dybala la splendida chiusura di triangolo che porta all'1-1. Upgrade.

4) Claudio Ranieri non sbaglia una mossa e cancella la propria maledizione

Era dal 2004 che Claudio Ranieri non usciva vincitore da un turno ad eliminazione diretta nelle competizioni europee. Ventuno anni fa, il tecnico di Testaccio eliminò col suo Chelsea l'Arsenal nei quarti di finale di Champions League. Eliminazione cancellata. In una stagione in cui dimostra di non sbagliare una mossa. A casa sua, in un ambiente che conosce come le sue tasche e in cui ha rigenerato tutto e tutti. Tocco magico.

5) Svilar, Paredes, Ndicka e i margini di migliormento

Il portiere serbo male coi piedi per Paredes (che non brilla anch'egli) nell'azione che porterà allo 0-1 di Samu. Ndicka distratto in marcatura e nella gestione della sfera. Tutto questo al di là della sfortunatissima autorete di Rensch. Questo per dire che, a voler cercare il pelo nell'uovo, ci sono ancora diversi aspetti su cui Ranieri deve ancora lavorare - nonostante gli immensi lavori già messi a cantiere - per il definitivo salto di qualità. L'importante, comunque, nella serata dell'Olimpico, era la qualificazione agli ottavi di finale di Europa League.

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