Gli Azzurrini di Paolo Nicolato si sono qualificati ai quarti di finale dell’Europeo U21. Con due pareggi e una vittoria in tre partite, le giovani promesse italiane hanno conquistato il viaggio verso Lubiana. L’accoppiamento del 31 maggio (l’Europeo è diviso in due fasi) dovrebbe proporgli il Portogallo di Trincao, Dany Mota, Gedson Fernandes, Pedro Goncalves e Diogo Dalot: un’avversaria molto difficile che finora ha battuto sia l’Inghilterra che la Croazia.
Per cercare di arginare questa propulsione offensiva, Nicolato farà affidamento sul proprio numero 1: Marco Carnesecchi. Il classe 2000 ha letteralmente tolto le castagne dal fuoco in più occasioni durante queste tre partite, finendo tra i migliori in campo contro la Spagna (il pareggio che ha permesso alla Nazionale di essere ai quarti). Sembra pronto per fare il salto in Serie A, ma prima cerchiamo di capire da dove arriva.
  • I numeri di Carnesecchi
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STAGIONEPRESENZE & CLEAN SHEET
2018-19 (Atalanta primavera)26 - 7
2019-20 (Trapani)33 - 7
2020-21 (Cremonese)12 - 5

Romagna-Lombardia

Carnesecchi nasce in quel di Rimini, ma all’età di 14 anni viene selezionato dal Cesena. I bianconeri stanno vivendo l’ultimo su-e-giù tra Serie A e Serie B, prima di conoscere il fallimento del 2018, e il portierino fa giusto tre anni vicino a casa per poi essere opzionato dall’Atalanta. L’occhio lungo degli scout bergamaschi trova conferme anche in riviera, e Carnesecchi si cala nell’ottica della formazione Primavera.
Diventa il portiere titolare di un gruppo che presenta Enrico Del Prato, Dejan Kulusevski, Andrea Colpani, Roberto Piccoli, Ebrima Colley e Massimo Brambilla come allenatore. Nel 2018-19 vince la regular season con 11 punti sull’Inter, e poi si prende anche il campionato nella finalissima contro i nerazzurri allenati da Armando Madonna. Non gioca l’atto conclusivo perché impegnato nella fase finale del Mondiale U20 (riserva di Plizzari), ma con 26 presenze su 37 fatiche stagionali è pronto per staccare il cordone ombelicale dal calcio giovanile.

Marco Carnesecchi, Mondiale U20, 2019

Credit Foto Getty Images

Tanta Serie B

Nella primissima esperienza tra i grandi vola in prestito nel neopromosso Trapani. È il classico campionato di lacrime e sangue - perché i sicialiani sono appena tornati in cadetteria e perché devono lottare per salvarsi - ma il romagnolo ci mette poco ad imporsi. Nemmeno il cambio in panchina tra Baldini e Castori sposta più di tanto la sua posizione (titolare sia con il primo che con il secondo), ma a fine anno arriva la retrocessione. È già ora di andarsene.
L’Atalanta lo richiama subito a Palazzo, ma è l’ennesima stagione di transizione. Trascorre tutta la prima parte dell’anno ad allenarsi con Gollini e Sportiello, mangiando della gran panchina e della gran tribuna, e all'alba di gennaio trova finalmente l’occasione per tornare a giocare. Si rituffa nella scorbutica ma accogliente Serie B, trovando una realtà leggermente più tranquilla: la Cremonese del presidente Paolo Rossi e di Fabio Pecchia come allenatore (subentrato a Bisoli). Per ora sta viaggiando con 5 clean sheet in 12 partite, per un 14° posto che vorrebbe dire salvezza diretta. Ovviamente è in prestito, consapevole che il suo futuro appartiene alle volontà del presidente Percassi.

Dove può andare?

Silvano Martina, ex portiere di Serie A e attuale procuratore di Gigi Buffon, Antonio Mirante e Daniele Padelli, ha già messo il timbro sul futuro del 20enne di Rimini. Parlando con il portale calciomercato.it, ha evidenziato in Carnesecchi uno dei primissimi interpreti sul suolo nazionale. Inoltre, è risaputo come L’Atalanta lo stia tenendo sotto controllo come solo un padre con il figlio sa fare. Se in casa bergamasca non dovessero ricomporre la frattura tra Gasp e Gollini, allora Carnesecchi potrebbe scalare le gerarchie e diventare il prossimo portiere dei nerazzurri.
L'unica macchia su questo tappeto rosso che dovrebbe portare il romagnolo verso l’elite del calcio Mondiale potrebbe essere solo la pressione. Nel corso degli ultimi 4-5 anni, l’eredità dell’history-maker Gianluigi Buffon ha schiacciato più o meno tutti quanti i pretendenti al ruolo di "nuovo Gigione". Tranne Donnarumma, che però non era cresciuto con quella nomea, il muro della Serie A ha ridimensionato i sogni di tutti quanti. Sarà lo stesso con Carnesecchi?
Poi, parare in Serie B o con le Nazionali giovanili è un conto, farlo in Serie A o in Champions League è un altro. Il salto, secondo le parole di chi lo ha fatto, è molto ampio, e non è propriamente facile da maneggiare (nonostante una società tra le più solide d’Italia che sta vivendo una sorta di illuminismo calcistico). Carnesecchi ce la farà? I dubbi rimangono, ma il gioco sembra valere la candela.

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