La grave crisi economica che sta investendo il mondo del calcio causerà un vero e proprio terremoto. Il vecchio Fair Play Finanziario, introdotto dall'ex presidente dell'Uefa Michel Platini ormai oltre dieci anni fa, non ha più ragione di esistere. Complice la pandemia di Covid-19 che ha causato una drastica riduzione dei ricavi, infatti, il principio "spendi quanto incassi" non è di fatto più perseguibile dai club: la liquidità è ridotta, gli incassi da stadi sono azzerati, il mercato è praticamente inesistente. A fronte di questo, tuttavia, ci sono contratti (e club) da salvare. Ecco quindi che, come sottolinea la Gazzetta dello Sport, l'Uefa sta aprendo la strada a una nuova era. Il Fair Play Finanziario così come l'abbiamo conosciuto finora va in soffitta, al suo posto viene introdotto un nuovo corso il cui motto sarà "spendi quanto ti serve, ma senza sprechi".

Sostenibilità e tetti agli stipendi

Nel mirino del nuovo Fair Play Finanziario ci saranno quindi sprechi ed esagerazioni e a questo proposito l'Uefa sta pensando di introdurre una serie di limitazioni, su tutte quella che prevede un tetto agli stipendi e che potrebbe entrare in vigore a partire dal 2022. Giovedì l'Uefa discuterà di questo nuovo progetto con il Parlamento europeo nel corso di una conferenza aperta.
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