Bistrattata, sottovalutata, quasi odiata da club e nazionali perchè va a ”rompere le scatole” nell’unico anno che sarebbe libero da competizioni internazionali di rilievo: la Confederations Cup non è certo la più amata tra le competizioni, ma l’edizione che partirà stasera alle 18 a San Pietroburgo col match inaugurale tra Russia e Nuova Zelanda è ricca di spunti e squadre di livello. Il Portogallo campione d’Europa contro il Messico del Chicharito, il Cile di Sanchez contro la Germania sperimentale allestita da Joachim Löw, ma non solo: nel carnet ci sono anche la presenza di Nuova Zelanda (campione d’Oceania) e Australia (campione d’Asia) in contemporanea, e di un arbitro italiano. Ci sarà il solo Gianluca Rocchi, infatti, a difendere i colori dell’Italia, in un’edizione che vedrà sperimentare la VAR e la quarta sostituzione nei supplementari. Andiamo dunque a scoprire curiosità e dettagli sui due gironi di questa Confederations Cup 2017, che fa da anticamera al Mondiale russo e viene vissuto in quattro impianti: la Zenit Arena di San Pietroburgo, l’Otkrytie Arena di Mosca (stadio dello Spartak), la Kazan Arena di Kazan e lo Stadio Olimpico Fist di Sochi, teatro dei Giochi invernali 2014.

Calcio
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08/11/2020 A 20:47

Messico e Portogallo favoriti, Russia per il riscatto: il Gruppo A

Da un lato le favorite per il passaggio del turno, dall’altro due nazionali che cercheranno di vendere cara la pelle, ma sembrano inferiori alle dirimpettaie: è un girone variegato, il gruppo A, che sulla carta ha due assolute favorite. Da un lato, il Portogallo campione d’Europa, dall’altro il Messico reduce dal successo nella Gold Cup: i lusitani hanno aggiunto alla rosa di Euro2016 Andrè Silva, il niño di Mendes che è appena approdato al Milan, ma hanno perso Joao Mario per infortunio (al suo posto, in rosa Nelson Semedo), mentre la Tri (unica tra le partecipanti ad aver vinto la competizione, nel 1999) ha acquistato con Osorio un’anima ancor più offensiva, schierando in contemporanea Vela, Marco Fabian, il baby-fenomeno Hirving Lozano e Chicharito Hernandez in un 4-2-3-1 ricco di qualità e talento. Sono loro le favorite per il passaggio del turno, come dicevamo, ma occhio a una Russia che deve riscattare le pessime prestazioni dell’anno scorso, e ha addosso infinite pressioni governative: non è stato facile per il ct Cherchesov allestire una rosa di qualità, e così i padroni di casa dovrebbero lottare più per togliersi qualche soddisfazione, che per passare il turno, e inoltre l’atteggiamento difensivo proposto dall’ex tecnico del Legia Varsavia (un 3-4-2-1 che in realtà è un 5-4-1 mascherato) non aiuta. Per ultima, chiude il girone la cenerentola Nuova Zelanda, che ha avviato un processo di ringiovanimento che ha portato il ct Hudson a salutare i veterani (tanti saluti a ”saponetta” Spoonley) e convocare svariati Under-23, su tutti il classe ’99 Ingham: gli All Whites (guidati da Wood, 27 reti nel Leeds), campioni d’Oceania dopo una finale combattuta (vittoria ai rigori) contro la modesta Papua Nuova Guinea, puntano a fare almeno un punto, ma non sarà facile contro queste avversarie, soprattutto quando il tuo centravanti (Smeltz) gioca in Indonesia nello sconosciuto Borneo FC.

Cile-Germania sfida da urlo, e l'incognita leoni indomabili: il Gruppo B

Una sfida che meritava di essere la finale di questa Confederations Cup, e invece capiterà già nel girone iniziale: è stato un sorteggio crudele, quello che ha messo Germania e Cile nello stesso gruppo, dando di fatto un indirizzo ben chiaro a questo girone B. I cileni puntano a chiudere il ciclo che li ha visti vincere due volte la Copa America, prima con Sampaoli e poi con Pizzi (nella Copa America Centenario), conquistando anche questa Confederations Cup, e schierano tutti i big d’eccezione: nei 23 scelti dal tecnico argentino troviamo infatti Alexis Sanchez, Edu Vargas, Medel e l’ossatura del gruppo del 2016, rinforzata da Rodriguez (Cruz Azul), colui che si schiererà sulla sinistra del 4-3-3 e completerà il reparto offensivo. Di fronte, una Germania altamente sperimentale, che ha scelto di sfruttare questo torneo per provare soluzioni ”futuribili” in vista del Mondiale 2018 e non solo, e non sovraccaricare ulteriormente i super-big: una scelta, quella di Löw, che è evidente già dalla gestione della rosa, nella quale ci sono 21 giocatori dopo gli infortuni di Sané e Demme, volutamente non rimpiazzati. Sarà la Germania di Draxler e Kimmich coi gradi di leader, ma anche delle grandi occasioni per talenti come Henrichs, Brandt e Goretzka (ma non dimentichiamoci Werner, trascinatore del RB Lipsia), e della chance della vita per giocatori determinanti/cresciuti nell’ultima stagione in Bundesliga (Stindl e Wagner, autore di tre gol a San Marino): una Mannschaft che rappresenta un’incognita, ma dovrebbe comunque entrare nelle prime quattro. Anche perchè la concorrenza non è delle più insidiose nel gruppo B: il Camerun ha un grande gruppo e le frecce externalBassogog http://www.agentianonimi.com/bassogog-vola-cina/Nonee Moukandjo, ma anche evidenti limiti tecnici che si erano mostrati nella Coppa d’Africa (i Leoni Indomabili erano praticamente out, prima di rientrare in gara e iniziare la cavalcata fino al successo). E un discorso simile vale per l’Australia, qualificata grazie al successo nella Coppa d’Asia 2015 marchiato a fuoco da Luongo e dall’ex Juventus James Troisi: i Socceroos hanno un buon organico, nel quale spiccano l’interista for a whileSainsbury e il citizen Mooy (reduce dalla promozione con l’Huddersfield), ma in attacco schiera ancora il 37enne Cahill, senza riuscire a trovare un’alternativa credibile. Insomma, la qualificazione di Cile e Germania sembra scontata, anche se mai dire mai nella Confederations Cup.

Il calendario della Confederations Cup 2017.

FASE A GIRONI:

GR. A: 17/6 h. 17 a San Pietroburgo, Russia-Nuova Zelanda
18/6 h. 17 a Kazan, Portogallo-Messico
21/6 h. 17 a Mosca, Russia-Portogallo
21/6 h. 20 a Sochi, Messico-Nuova Zelanda
24/6 h. 17 a Kazan, Messico-Russia
24/6 h. 17 a San Pietroburgo, Nuova Zelanda-Portogallo.

GR. B: 18/6 h. 20 a Mosca, Camerun-Cile
19/6 h. 17 a Sochi, Australia-Germania
22/6 h. 17 a San Pietroburgo, Camerun-Australia
22/6 h. 20 a Kazan, Germania-Cile
25/6 h. 17 a Sochi, Germania-Camerun
25/6 h. 17 a Mosca, Cile-Australia.

SEMIFINALI: 28/6 h. 20 a Kazan, 1A-2B
29/6 h. 20 a Sochi, 1B-2A.

FINALE 3°-4° POSTO: 2/7 h. 14 a Mosca.

FINALE: 2/7 h. 20 a San Pietroburgo.

di Marco Corradi

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