Il sospetto di Galeone

[09/06/04] - "Forse quel giorno erano arrabbiati con me". L'allenatore dell'Ancona spiega così la possibile arrendevolezza dei dorici nella gara col Chievo, sospettata di "combine" dall'Ufficio indagini della Figc.

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[09/06/04] - "Forse quel giorno erano arrabbiati con me". L'allenatore dell'Ancona spiega così la possibile arrendevolezza dei dorici nella gara col Chievo, sospettata di "combine" dall'Ufficio indagini della Figc.
Avrebbero giocato contro di lui in campo e continuano a farlo anche davanti agli inquirenti dell’Ufficio indagini della Figc. Giovanni Galeone ha suggerito una motivazione tutta interna allo spogliatoio dell’Ancona per spiegare la dinamica della partita contro il Chievo (2-0 in trasferta per la squadra di Del Neri) che ha insospettito gli investigatori federali. “Forse quel giorno qualche giocatore era arrabbiato con me perché in quella settimana li trattai male”, ha detto il tecnico della formazione marchigiana, retrocessa in serie B. Una versione che confermerebbe una certa arrendevolezza da parte dei calciatori dorici, svincolandola però dalle ipotesi “scommesse” e “partita venduta”, paventate dall’ufficio indagini.
I diretti interessati smentiscono quasi increduli: “Questa cosa (riferendosi all’ipotesi scommesse, non alle dichiarazioni di Galeone, ndr) è una cavolata – ha sostenuto il terzino Mauro Milanese -. Possiamo essere orgogliosi di aver giocato senza regalare niente”. Perplesso anche il difensore Drazen Bolic: “Ancona-Chievo non mi sembrava una partita così”. Dello stesso tenore la testimonianza del medico sociale dell’Ancona, Salvatore Gnisci: “Tutto questo polverone credo siano solo chiacchiere da bar, niente di tutto quello che ho letto e sentito sinceramente mi sembra verosimile”.
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