Jacopo Violani, idolo del web dalla “testa dura”
Andy Warhol, icona della pop art e fra gli artisti più influenti del XX secolo, nel 1968 aveva profetizzato che “in futuro qualunque persona avrebbe avuto successo per 15 minuti”.
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Forse bisogna partire proprio da questa frase premonitrice per spiegare la popolarità che ha investito Jacopo Violani, 23enne attaccante faentino del Riolo Terme (formazione militante in 2a categoria, il penultimo campionato dilettantistico) che grazie a un’esultanza folle ed unica, ripresa per caso da un videoamatore è diventato un personaggio di culto capace di far parlare di sé a livello planetario.
Il video della sua esultanza dopo la rete del definitivo 3-1 nella sfida Ponticelli-Riolo Terme intitolato “Dopo il gol sfonda la panchina con la testa” in meno di 10 giorni ha ampiamente superato le 7 milioni e 200.000 di visualizzazioni su Youtube diventando il videoclip più cliccato e visto a livello mondiale. Di quell’insulsa testata al plexiglas laterale della panchina che (fortunamente) non ha provocato nessun danno fisico ma è costata a Violani il cartellino rosso, hanno parlato i siti sportivi e i giornali dei cinque continenti facendolo diventare un personaggio riconosciuto per strada (non solo a Riolo Terme e a Faenza) garantendogli un’ospitata nel programma di punta della domenica pomeriggio della Rai (“Quelli che il calcio”).
L’ADRENALINA GIOCA BRUTTI SCHERZI – Il primo ad essere stupito della popolarità che lo ha travolto è proprio Jacopo che ci ha raccontato i motivi dietro a quel gesto e come ha vissuto tutto l’enorme eco arrivato in questi giorni: “Ho vissuto due mesi difficili per un problema al menisco, non mi sono voluto operare però sono dovuto stare fermo diverse settimane. Non poter aiutare i miei compagni mi ha fatto salire un misto fra rabbia e frustrazione che non vedevo l’ora di scaricare in campo. Per questo quando ho visto quella palla entrare in rete non ho capito più nulla. Mi sono diretto verso la panchina, ho dribblato i compagni che volevano abbracciarmi e ho tirato quella capocciata al plexiglas laterale della panchina. Anche se qualcuno stenta a crederci non c’era nulla di studiato a tavolino ho agito di istinto e devo dire che dall’adrenalina che avevo in corpo non ho sentito dolore o fastidio”. A quel punto oltre agli insulti del pubblico imolese, non certo tenero con il numero 9 giallorosso, è arrivato anche il beffardo cartellino rosso dell’arbitro Cudret che a differenza di tutti gli altri non è riuscito a farsi una risata davanti a quell’assurda scena: “Quando ho visto il rosso ho provato ad avvicinarmi ed a chiedere spiegazioni ma il direttore gara mi ha indicato solo la via degli spogliatoi. Pensate che da quando gioco a calcio non mi era mai capitato di essere espulso… Le due giornate di squalifica le trovo eccessive – chiosa Violani, che ha segnato 6 reti in questa stagione ed è vice capocannoniere del Riolo Terme - però d’accordo con il presidente Roberto Cavina abbiamo preferito non fare ricorso e ho dato anche la disponibilità ad accollarmi i danni della panchina distrutta”.
SOGNI? TROVARE LAVORO E CONOSCERE INZAGHI - Se di Violani fenomeno del web in campo si è detto e scritto tanto in questi giorni, fuori dal campo Jacopo è un 23enne che come tanti ragazzi della sua età non ha ancora un impiego: “Mi sono laureato in economia e commercio nel marzo del 2013 purtroppo però sono ancora a spasso e non ho ancora trovato un lavoro nel mio ambito. Mi piacerebbe lavorare in uno studio da commercialista e mi auguro di avere presto una chance anche se non penso che il mio video mi possa aiutare in ambito professionale e nemmeno a fare strada come calciatore. Ho sempre giocato in Prima e Seconda Categoria per passione più che per altro (dal 2009 ad oggi ha vestito le maglie di Dynamo, Modigliana e Reda) e non ho certo le qualità per pensare di poter fare chissà quale salto di qualità. Però tutto questo successo e questa attenzione mi fa piacere. Ogni giorno ricevo messaggi da gente che mi dice che per svariate ore non è riuscita a smettere di rivedere la mia esultanza senza ridere a crepapelle. Significa che hanno capito che non volevo essere violento ma fare solo una goliardata… Girando per Faenza o Riolo invece mi è capitato di essere riconosciuto per strada da estranei e anche di firmare degli autografi a ragazzini fuori dalle scuole… Incredibile!”. Più fredda invece la reazione dei genitori e della fidanzata Camilla: “Inizialmente a mio papà e mia mamma non ho raccontato in maniera dettagliata quello che era successo. Mi ero limitato a dire che avevo segnato al Ponticelli ed ero stato espulso per una botta alla panchina. Il giorno dopo però a Faenza non si parlava altro che del mio gesto ed hanno scoperto la verità. Cosa mi hanno detto? Mi hanno dato del patacca come si dice qua in Romagna. La mia ragazza invece quando ha visto che non mi ero fatto nulla si è messa a ridere. Lei mi ripete spesso che ho la testa dura e devo dire che l’ho dimostrato davvero…”. Violani si congeda spiegandoci i suoi sogni per il futuro: “Mi auguro di trovare presto un lavoro, di ottenere la promozione in Prima Categoria con il Riolo Terme (la squadra giallorossa è terza in classifica e domenica ha fermato sull’1-1 la capolista Sparta che aveva sempre vinto nelle precedenti 14 gare giocate, ndr) e di trascorrere una giornata a Milanello. Mi piacerebbe tanto conoscere Pippo Inzaghi, il mio idolo. Magari poi ci scappa anche la possibilità di fare una partitella insieme ai ragazzi rossoneri. Sono un grande tifoso del Milan e quando posso vado allo stadio. Questa sera ad esempio sarò a San Siro per vedere la sfida con l’Atletico Madrid e sperare in un gol di Balotelli”. SuperMario è avvisato.
di Stefano DOLCI (twitter @stefano_dolci)
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