Alle ore 21 prende il via la nuova stagione de La Liga con Osasuna-Sevilla. Sarà una stagione ricca di emozioni, il campionato è pieno di talenti mondiali. Parte in pole position il Real Madrid, che in Supercoppa Europea ha dimostrato di essere ancora una corazzata. Segue a ruota il Barcellona, che è stato molto attivo nel mercatononostante i dubbi sulla stabilità finanziaria. Sono arrivati Lewandowski, Kessié, Raphinha, Koundé e Christensen. Tuttavia, c’è il rischio che qualcuno non venga tesserato in tempo per i problemi con il Fair Play Finanziario. Da non sottovalutare l’Atletico Madrid, che potrebbe inserirsi nella corsa al titolo. Sono tanti, insomma i temi, del campionato spagnolo. Vincent Bregevin, un collega della redazione francese, ha risposto alle principali domande sull’annata che incomincia. Ne riportiamo alcune, quelle più significative, per consegnarvi una piccola guida.

LA VECCHIA GUARDIA MANTERRA’ IL REAL AL TOP?

La Liga
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10/08/2022 ALLE 15:00
Il Real dovrà essere molto forte per fare bene come la scorsa stagione, in cui è stato campione di Spagna e d’Europa. I giocatori del nuovo corso del Real hanno dato un importante contributo, in particolare Vinicius jr, Eder Militao o David Alaba. Ma i suoi trofei, i Blancos li devono soprattutto alla vecchia guardia: il trio Casemiro-Kroos-Modric e Benzema. Il club continua a preparare il futuro, come dimostra l’arrivo di Aurélien Tchouaméni. In più, ha rinforzato la difesa con Antonio Rüdiger. I “vecchi” manteranno il ruolo principale. Avanzano sempre di più nell’età. Lo diciamo ogni estate. Ma forse l’età non ha finito di migliorarli.

Aurélien Tchouaméni, nuovo acquisto del Real Madrid

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XAVI E’ L’UOMO DELLA RINASCITA DEL BARCELLONA?

Il Barcellona ha già ritrovato il sorriso grazie a lui. E non è stata un’impresa da poco. Arrivato sulla panchina del club lo scorso novembre, Xavi ha saputo rimontare dalla nona alla seconda posizione, ottenendo così la qualificazione per la Champions League. Il tecnico ha ridonato uno stile alla formazione blaugrana. E si è dato i mezzi per riportare i catalani in cima in Spagna. I giovani Pedri e Gavi, Ousmané Dembélé che lo ha saputo rilanciare e lo ha convinto a restare, i nuovi che è riuscito ad attirare Jules Koundé, Raphinha e Robert Lewandowski. Xavi, insomma, ha le carte in mano per riempire di orgoglio i cuori dei tifosi.

LEWANDOWSKI, BENZEMA...CHI VINCE IL TITOLO DI PICHICHI?

Con la partenza di Leo Messi, Benzema è rimasto senza rivali. Con 27 gol ha facilmente dominato la classifica marcatori, il primo inseguitore è stato Iago Aspas (18). Senza togliere nulla al merito del madridista, la corsa al “Pichichi” non era delle più impegnative. Ma ora è arrivato Lewandowski. Non c’era niente di meglio dell’uomo con 50 gol al Bayern la scorsa stagione, per la competizione con Benzema. Con il nuovo attaccante del Barcellona, un Vinicius jr sempre più efficiente e un Alvaro Morata di ritorno e già in forma con l’Atletico, la classifica dei capocannonieri promette di essere più combattuta quest’anno.

Robert Lewandowski con la maglia del Barcellona

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QUALE RUOLO PUO’ GIOCARE L’ATLETICO?

L’Atlético ha giocato bene o male il suo ruolo di terza potenza della Liga la scorsa stagione. La formazione di Diego Simeone è arrivata due punti dietro il Barcellona e ha rischiato di venire superata dal Siviglia. Il suo attacco non era esplosivo e la sua difesa era molto meno solida (43 gol subiti). C’è margine per fare meglio quest’anno. I Colchoneros non ha perso pezzi importanti e saranno più forti per via dei ritorni di Alvaro Morata e Saul Niguez. Con João Felix e Antoine Griezmann, che si deve riscattare dopo la peggior stagione della sua carriera, potranno dare fastidio al Real Madrid e al Barcellona.

Alvaro Morata

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IL VALENCIA DI GATTUSO PUO’ FARE BENE?

Non ha più la luce di inizio millennio, ma il Valencia ha concluso tutto sommato una stagione positiva. Il 9° posto è stato un progresso rispetto al 13° dell’anno precedente, a cui va aggiunta la finale di Copa del Rey persa. Il club però rimane in una situazione molto instabile dopo le dimissioni del presidente Anil Murthy e la sostituzione dell’allenatore José Bordalas con Gennaro Gattuso, il decimo tecnico sulla panchina del Valencia dall’arrivo del proprietario Peter Lim nel 2014. Per Ringhio è la prima avventura in Spagna e la sua è la formazione più giovane del campionato, con un’età media di 24 anni. Dunque, il Valencia inizia la nuova stagione con più incognite che certezze.

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