Il Tribunale penale federale di Bellinzona ha chiesto 28 mesi di reclusione con sospensione parziale per il presidente del PSG, Nasser al-Khelaifi, e 3 anni per l'ex numero 2 della Fifa, Jerome Valcke, con sospensione parziale. Il reato contestato è quello di corruzione per l'assegnazione dei diritti televisivi dei Mondiali del 2026 e di quelli del 2030. Il patron del PSG è anche presidente dell'emittente beIN Sports.

Calcio
Corruzione: la Svizzera indaga su Jerome Valcke e Nasser Al-Khelaifi
20/02/2020 A 13:43

Come riporta "L'Equipe", che cita l'agenzia svizzera Keystone-Ats, i pm svizzeri sostengono che Valcke avrebbe chiesto l'aiuto di al-Khelaifi per acquistare una villa in Sardegna nel 2013, proprio mentre beIN stava negoziando con la Fifa l'estensione dei diritti televisivi in Nord Africa e in Medio Oriente per i mondiali del 2026 e del 2030. Al-Khelaifi avrebbe acquistato la casa per 5 milioni di euro, tramite una società ceduta quasi subito al fratello di uno dei suoi stretti collaboratori, prima di renderla disponibile a Valcke. I due si sono difesi parlando di "accordo privato", estraneo al contratto concluso da beIN con la Fifa nell'aprile 2014, con condizioni definite dalla difesa "molto vantaggiose" per l'ente calcistico.

Valcke è già comparso davanti al Tribunale penale federale per due casi che lo vedono coinvolto per la "continua ricerca di denaro per garantire uno stile di vita da cicala", ha affermato il procuratore federale, Joel Pahud.

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