Dopo una lunga battaglia si è spento Segundo Tevez, il padre adottivo di Carlos, attaccante visto in Italia con la maglia della Juventus e attuale centravanti del Boca Juniors. Nell’ultimo anno il papà dell’Apache aveva avuto vari problemi di salute: da un’intervento al chirurgico al collo alla diagnosi del diabete sino ad arrivare infine alla positività al Coronavirus, che è risultato purtroppo fatale per la sua vita.
Appena appresa la notizia Tevez ha abbandonato subito il ritiro del Boca Juniors per rientrare a Buenos Aires e stare vicino alla propria famiglia. Il bomber non ha quindi disputato il match contro il Newell’s della seconda giornata della Primera División, vinto poi dagli xeneizes per 1-0 grazie al gol del difensore Carlos Roberto Izquierdoz. Un successo che tutto il club ha voluto dedicare all'attaccante classe 1984. Carlitos, distrutto dalla notizia era molto legato a "Don Segundo" e i due avevano un rapporto forte e sincero.
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Un giorno mi ha afferrato e mi ha parlato del mio vero padre. Mi ha detto che non era mio padre, mio ​​padre era stato ucciso prima che io nascessi. Quello è Segundo, quello che ha messo la famiglia sulle spalle e l'ha portata avanti. Mio padre si è preso cura di me senza avere niente a che fare con me . Ha visto un ragazzo che era indifeso, che non aveva una guida, e si è preso cura di qualcosa che non doveva.
Segundo ha inoltre sempre sostenuto Carlitos nella sua carriera sin dai primi passi: “Mi ha sempre spinto nel giocare a calcio. Ha sempre lavorato e non ha mai voluto, che io lo aiutassi finanziariamente. Mi diceva che costruire muri era la sua vita, che si era divertito".

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