C'era anche Adriano Galliani, attuale ad del Monza, all'anteprima milanese di “Stavamo bene insieme”, il nuovo docufilm prodotto da DAZN che racconta il periodo d'oro del Milan di Carlo Ancelotti. Il dirigente, oggi 78enne, è uno dei protagonisti del racconto cinematografico diretto da Mattia Molinari, assieme alle voci di Maldini, Ambrosini, Gattuso, Nesta, Pirlo e Inzaghi, raccolte nella splendida cornice in notturna di San Siro. Galliani ripercorre le tre finali di inizio Duemila (Manchester, Istanbul e Atene), soffermandosi con una battuta sulla prima, datata 2003 contro la Juventus, vinta ai rigori con il sigillo finale di Shevchenko:
“L’emozione più forte è stata quando Shevchenko è andato a tirare il rigore perché vedevo Pippo Inzaghi in piedi, pronto come sesto rigorista. Eravamo spacciati”.
Un chiaro riferimento al rapporto di amore-odio dell'ex attaccante rossonero con il fondamentale dagli 11 metri: proprio un suo errore dal dischetto contro il Torino determinò l’esonero di Terim e l’arrivo di Ancelotti e, dunque, l'inizio del ciclo vincente.
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