Sposta col fisico l’avversario (che sbaglia l’anticipo). Attacca la profondità. Controllo di petto. Sombrero tra due avversari, senza far cadere la sfera. Lascia rimbalzare la palla. Frustata d’esterno da fuori area al volo. Gol. C’è tutto Zlatan Ibrahimovic in questa giocata, fondamentale per ristabilire la parità dopo 8 minuti spezzata inizialmente dal calcio di rigore realizzato da Carlos Vela al 4’ nel derby di Los Angeles tra LA Galaxy e i Los Angeles FC.
Sì proprio Carlos Vela, oggetto della polemica che ha infiammato la vigilia della sfida contro la formazione capolista della Western Conference. “Se sono migliore di lui? Di gran lunga. Senza dubbio. Quanti anni ha? 29? Beh, io a 29 anni ero in Europa. C’è una bella differenza”, aveva dichiarato lo svedese a ESPN. Niente di nuovo per uno come Ibra, come niente di nuovo è quello che ha fatto vedere in campo, visto che la sua tripletta ha permesso alla squadra di vincere lo scontro cittadino per 3-2 e salire al secondo posto in classifica. Per l’ex Inter e Milan sono 16 reti in 17 match di campionato e il 3 ottobre dovrà spegnere ben 38 candeline.
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