Nessuno prima di oggi era mai riuscito a segnare nove reti in un singola partita di un Mondiale Under 20: ci ha pensato Erling Braut Håland, 19enne attaccante in forza al Red Bull Salisburgo e già pupillo di Ole Gunnar Solskjær ai tempi in cui lo allenava al Molde ("Può diventare certamente un grande attaccante. Mi ricorda Lukaku come caratteristiche", disse di lui). Baby Face tornerà alla carica per lui portandolo a Old Trafford?
Quello di questo pomeriggio era lo scontro tra le due Cenerentole del Gruppo C, dominato da Uruguay e Nuova Zelanda: la Norvegia non ha avuto pietà dell'Honduras imponendosi con il risultato record di 12-0, grazie sopratutto alla giornata di grazia del classe 2000. Predestinato e figlio d'arte.
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Già, Erling Braut è figlio di quell'Alf-Inge Håland Nazionale norvegese (giocò il Mondiale del 1994) e difensore/centrocampista centrale di Leeds United e Manchester City, tra le tante squadre in cui ha militato. In molti se lo ricorderanno per quell'infame tackle di Roy Kean che di fatto pose fine alla sua carriera nel 2001: una sorta di ritorsione visto che quattro anni prima fu proprio il centrocampista norvegese a rompere i legamenti del ginocchio dell'irlandese con un'entrata killer.
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