Questa volta la bomba arriva dagli Stati Uniti, ed è subito ripresa da tanti portali britannici, tra questa l’attendibile BBC: secondo i procuratori americani, ex dirigenti della FIFA hanno preso tangenti in cambio del voto a Russia e Qatar per ospitare la Coppa del Mondo.
In quella che potrebbe essere una svolta molto significativa nelle indagini a lungo termine dell'FBI sulle accuse di corruzione nel calcio, lunedì è stata rivelata una nuova accusa alla Corte distrettuale degli Stati Uniti (a questo link le 70 pagine con i documenti ufficiali).
I documenti affermano che a diversi ex membri del comitato esecutivo della FIFA "sono stati offerti o hanno ricevuto tangenti in relazione al loro voto".
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Le persone coinvolte

Il Dipartimento di Giustizia fa accuse contro due nomi in particolare: Nicolas Leoz, ex presidente della Conmebol (l’organo di governo per il calcio in tutto il Sudamerica), e l'ex capo della federazione brasiliana Ricardo Teixeira.
Entrambi sono accusati di aver preso denaro "in cambio dei loro voti a favore del Qatar per ospitare la Coppa del Mondo del 2022".

Nicolas Leoz, l'ex-patron della Conmebol

Credit Foto Getty Images

Un altro ex membro della Fifa ExCo - il presidente della federcalcio del Guatemala, Rafael Salguero - avrebbe presumibilmente accettato una tangente per votare Russia all’assegnazione del Mondiale 2018.
Nicolas Leoz è morto l'anno scorso, durante gli arresti domiciliari, nel suo nativo Paraguay, dopo aver combattuto l'estradizione negli Stati Uniti. Ricardo Teixeira invece è stato bandito a vita dalla FIFA a causa delle tangenti incassate per i diritti di marketing e dei media per le competizioni calcistiche tra il 2006 e il 2012.

Le dichiarazioni dell'FBI

"La corruzione nel calcio internazionale è stata una pratica profondamente diffusa per decenni”, ha dichiarato William Sweeney, vicedirettore dell'FBI.
"L'FBI sta indagando sulle strette di mano illecite e sugli accordi sottobanco nascosti dietro l’assegnazione dei grandi eventi nel mondo del calcio, nella costruzione delle infrastrutture a queste legate e ai contratti di marketing per le sponsorizzazione. Le prime accuse pubbliche risalgono al 2015, ma questo vuole essere un messaggio per tutti quelli che sperano di fare milioni attraverso sistemi corrotti: vi troveremo”.

Qatar 2022, l'assegnazione fu nel 2010

Sono trascorsi ormai quasi 10 anni da quando la FIFA assegnò, non senza polemiche, le edizioni dei mondiali 2018 e 2022 a Russia e Qatar. Ma è stato solo nel 2015, a seguito di un raid all'alba in un hotel di Zurigo vicino al quartier generale della FIFA, che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato che stava indagando sui dirigenti legati al mondo del calcio e delle televisioni.
Lo scandalo scatenò la peggiore crisi della storia della FIFA, con le dimissioni di Sepp Blatter.

Sepp Blatter, l'ex presidente della FIFA

Credit Foto SID

Perché sono importanti questi nuovi sviluppi?

Con un totale di 42 persone incriminante, 26 delle quali dichiarate colpevoli, questo nuovo scenario potrebbe essere importante in ottica Mondiale in Qatar. Il focus del potenziale impatto di queste nuove accuse si sposta infatti su un Paese – il Qatar – che entra nella fase finale dei preparativi per l'evento.
Mai prima d'ora infatti i pubblici ministeri statunitensi si erano esposti formalmente e in modo così dettagliato sui meccanismi della corruzione, anche se l’accusa alla fine non specifica chiaramente che sia il mandante.
Nonostante anni di sospetti sulla loro vittoria, Qatar e Russia hanno sempre negato qualsiasi illecito; ed entrambi i Paesi sono stati cancellati dalle stesse indagini all’interno della FIFA già nel 2017.
Queste “conferme” dagli Stati Uniti però potrebbero rimettere la FIFA sotto pressione per riaprire l’inchiesta sulla votazione legata a questi due eventi, uno dei quali appunto ancora da disputare.
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