Cos'è andato storto?

Molte cose. A partire dalle convocazioni di Löw che ha rinunciato a Sané e a Sandro Wagner nel miglior momento della sua carriera. I Campioni del mondo sono stati incapaci di alzare il loro livello prima del torneo. Non sono stati scelti i giocatori giusti tra i vincitori dei Mondiali nel 2014, della Cofederation Cup di un anno fa e degli ultimi Europei Under-21. I selezionati del Bayern Monaco sono inoltre giunti in Russia completamente scarichi dall’eliminazione di Champions col Real Madrid: ricordate il loro stato in finale di Coppa di Germania contro l’Eintacht Francoforte? Tornando a questi Mondiali, Löw ha fatto alcune strane scelte di formazione: è come se si fosse affidato a Müller, Draxler, Khedira e Özil (tutti Campioni del mondo) con un patto incondizionato. Il commissario tecnico non è stato inoltre capace di costruire uno stabile sistema di gioco perché il suo 4-2-3-1 con Kroos e Khedira è totalmente fallito a causa dell’assenza di uno schermo di centrocampo, con Rudy infortunatosi contro la Svezia. Infine, nessun attaccante è risultato decisivo con un solo gol siglato in 270 minuti tra Messico, Svezia e Corea del Sud. Davvero male.
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Di chi è stata la colpa? Di Löw, di Özil?

Özil e Gündogan hanno posato e con il rieletto presidente della Turchia, Recep Tayyp Erdogan, e questa eccessiva reazione da parte della Federcalcio tedesca è solo costata loro molto supporto alla vigilia dei Mondiali. A cos’è servita la pubblica “crocifissione” da parte di voci autorevoli del calcio tedesco come Matthäus, Ballack e Mario Basler? A destabilizzare i giocatori di origine turca, mettere loro troppa pressione. Inoltre, potremmo anche incolpare certi giocatori del Bayern, come Müller, che sono sempre stati la spina dorsale della Mannschaft, però le responsabilità principali sono di Löw e delle sue strane decisioni.

Joachim Löw, Thomas Müller

Credit Foto Getty Images

Cosa dev’essere corretto?

La selezione dei giocatori dovrà necessariamente migliorare e si deve capire chi fra i Campioni del mondo può proseguire nella Mannschaft. Alcuni di questi potrebbero lasciare la Nazionale: quasi certamente Khedira, che ha 31 anni, molto probabilmente Gomez (32) e forse qualcuno tra Neuer (31), Özil (29), Hummels (29), Boateng (29) o Müller (28). Löw dovrà invece rinnovare il suo sistema di gioco e specialmente da un punto di vista tattico, forse avvalendosi di nuovi assistenti perché Thomas Schneider e Marcus Sorg non hanno avuto un buon impatto dopo le dimissioni di Hansi Flick.

Quale sarebbe stata la scelta migliore?

La “squadra mondiale” non faceva così male dal 1938 e ciò significa che la selezione ha fallito. Sì, è stato un errore non convocare Sané, ma anche la gestione di Brandt non mi è piaciuta perché è subentrato sempre troppo tardi nel corso dei match.

Joachim Löw und Leroy Sané

Credit Foto Imago

Ci vuole una squadra più giovane?

No, non una squadra necessariamente più giovane, ma certamente due o tre giocatori come Sané, Wagner o Mark Uth avrebbero potuto fare la differenza. Si può dire che il nucleo era stanco e, come ha detto Löw dopo la partita con la Corea del Sud, c’è stata troppa auto-esaltazione. Tutti qui in Germania hanno fomentato il mito della Turniermannschaft (squadra del torneo) che, come per magia, migliora di giorno in giorno nel corso dei Mondiali. È mancata una certa umiltà, non c’è stato quel lavoro duro che avrebbero dovuto fare dopo i test falliti contro l'Austria e l’Arabia Saudita.

Ma Löw potrebbe essere esonerato?

No, ha appena firmato un nuovo contratto fino al 2022. Il team manager Oliver Bierhoff e il presidente della DFB Reinhard Grindel hanno già dichiarato che si va avanti con Löw. Certo che il ct non era certo della sua permanenza dopo la partita e ha detto che giovedì incontrerà Bierhoff e Grindel. Più che un esonero, sono quindi probabili delle sue dimissioni.

La Germania ha bisogno di un nuovo re-think?

È finito il modello tedesco? Sì e no. In Germania ci sono circa 40 giocatori selezionabili per la Mannschaft e giovani come Brandt, Werner, Süle, Kimmich, Goretzka, Draxler, Rüdiger, ter Stegen e Sané hanno meno di 25 anni: saranno loro la spina dorsale per il 2020 e il 2022. Certo che ora la Germania non è più in vetta perché i club di Bundesliga, escluso il Bayern, non hanno più avuto impatto nelle competizioni europee e nemmeno il Bayern è più riuscito a centrare la finale negli ultimi cinque anni. Si può inoltre e tranquillamente affermare che il "modello tedesco" del Nachwuchsleistungszentren (centri della squadra giovanile) può talvolta avvilire il talento personale in ottemperanza alla tattica di gioco... Anche se il nostro principale allarme resta l’assenza di un classico centravanti tedesco.
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