Primo giro di boa della rassegna Mondiale a Qatar 2022 e prima possibilità per fare un piccolo quadro della situazione. Le 3 cose migliori e le 3 cose peggiori viste qui ai Mondiali dopo tutte le ‘prime’ partite della fase a girone. Da Richarlison a Lewandowski, dall’Arabia Saudita all’Argentina, fino alle ‘stranezze’ della sala VAR e i maxi recuperi degli arbitri.
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Mondiali
Il calendario dei Mondiali in Qatar: giorni, date e orari di tutte le partite
16/11/2022 ALLE 15:37
  • L’Arabia saudita del volpone Hervé Renard
Non si vince una Coppa d’Africa per caso. Figuratevi due. E figuratevi se una delle due è con lo Zambia. La squadra sorpresa in assoluto dopo la prima giornata è l’Arabia Saudita di Hervé Renard. E non solo per il risultato che ha fatto il giro del mondo, ma per come si è configurato. Linee strette, pressing alto, ritmo, idee chiare e la giusta dose di cattiveria, di tacchetti fatti sentire agli avversari. Veramente una Squadra con la S maiuscola l’Arabia Saudita, per un allenatore fuori dalle tratte solitamente conosciute dal pubblico mainstream ma tra i più preparati in assoluto alla voce ‘commissario tecnico’. Il Kun Aguero aveva anche provato a lanciare l’allarme. Non è stato ascoltato.
  • Da Giroud a Rabiot: la Francia risponde presente
E lo fa anche senza Benzema, Kanté e Pogba. Perché è soprattutto qui la notizia. I Campioni del Mondo in carica si sono confermati fin da subito un bacino d’utenza clamoroso, una nazione che potrebbe portare due squadre al Mondiale con la sensazione che entrambe farebbero almeno i quarti di finale. Certo, l’Australia forse non era il test più probante del mondo, ma i Galletti sono andati sotto e pur andando sotto non sono andati in panico, girando con tranquillità la partita. L’avvio insomma è stato convincente. Molto convincente. Tra le europee così bene solo la Spagna. Ma la Costa Rica era davvero poca cosa.

Olivier Giroud protagonista con la sua Francia ai Mondiali 2022 in Qatar

Credit Foto Getty Images

  • Richarlison
In tanti si chiedevano “ma perché lui e non questo?”, “ma perché lui e non quello?”. Perché nelle ultime 7 partite ufficiali con il Brasile, il buon Richarlison ne ha messi: uno al Cile, due alla Bolivia, uno alla Corea del Sud, nessuno col Giappone, due col Ghana, uno alla Tunisia e due alla Serbia nell’esordio mondiale. Non male, vero? E’ lui il vero bomber della Selecao e lo è anche dentro una serata in cui prima del primo gol non aveva fatto un granché. Ecco, una volta sbloccato, ha poi incastonato lì la perla. Il gol più bello del Mondiale, per ora, è il suo. Vediamo chi lo batte. Nel mentre il Brasile vola.

Flop

  • L’Argentina “imbattibile”
Il calcio hipster, il calcio che piace a quelli che piacciono. Il calcio di chi si presentava imbattuto da 36 partite. C’è un motivo però se da 20 anni in sudamerica nessuno vince un Mondiale. Ci proverà il Brasile, d’accordo, ma in tanti mettevano lì l’Argentina forte di questa striscia clamorosa. E invece la bocciatura è totale. Sul piano del gioco e sul piano della reazione alla prima difficoltà. Non serve aggiungere altro.

Lionel Messi deluso durante Argentina-Arabia Saudita - Mondiali Qatar 2022

Credit Foto Getty Images

  • Robert Lewandowski
Era atteso, per una Polonia come al solito di grandi ambizioni con un bomber del genere là davanti. E invece tradisce sul più bello, sbagliando un rigore che sarebbe stato molto importante per indirizzare il mezzo spareggio col Messico nel Gruppo E che dopo il ko dell’Argentina sarebbe stato molto importante vincere. Insomma il suo tabù ai Mondiali si conferma come tale, con 0 gol nella scorsa rassegna e il tabellino che per ora resta tale anche in questa.

Lewandowski si dispera per aver sbagliato rigore in Messico-Polonia - Mondiali 2022

Credit Foto Getty Images

  • Sikazwe, i suoi fratelli e i maxi recuperi
Non ci sono stati grandissimi arbitraggi. O meglio: non c’è un’uniformità di adesione al VAR. Si sono visti fischietti assai rivedibili, si sono visti episodi clamorosi passati in sordina, si è vista una disparità di alcuni giudizi evidenti che ci conferma come la tecnologia non abbia risolto tutti i problemi. Anzi. Il peggiore per distacco è sicuramente il fischietto zambiano Sikazwe che ha defraudato il Canada, ma non c’è solo lui. A questo bisogna aggiungere la direttiva sui recuperi. Ma che roba è? Ma dai, 8 minuti di recupero in una partita in cui la squadra sta sul 6-0? Ma per cortesia.

Sikazwe, proprio lui: l'arbitro che fischiò la fine di Tunisia-Mali all'89'43''

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