Francia-Australia è stato uno show per i campioni del mondo in carica, eccetto per il brivido iniziale del gol di Goodwin. Il successo per 4-1 non si può ritenere significativo per il grado di difficoltà del match – l’avversario è parso assai inferiore – quanto piuttosto perché non si sapeva quanto fossero competitivi i transalpini in seguito ai numerosi infortuni che hanno messo fuori causa diverse pedine importanti per questi Mondiali. Sono tre punti d’oro quindi ma la formazione di Didier Deschamps non ha appena vinto. Ha anche convinto giocando bene e resistendo nei momenti di maggior incertezza. E non è stata trascinata soltanto da Kylian Mbappé e Antoine Griezmann, ma anche, e in particolar modo, da giocatori della Serie A. E’ stata infatti la serata di Adrien Rabiot (gol e assist per 1-1 e 2-1), di Theo Hernandez, e soprattutto di Olivier Giroud, che continua a godersi una seconda giovinezza.
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Argentina già matematicamente eliminata ai gironi se...
23/11/2022 ALLE 10:33

DA PANCHINARO A PROTAGONISTA: LA RIVINCITA DELL'ETERNO SNOBBATO

In extremis il CT Didier Deschamps ha dovuto rinunciare anche a Christopher Nkunku e, soprattutto, a Karim Benzema, vincitore del Pallone d’Oro. Dunque, l’attacco sembrava spuntato e non più paragonabile ai reparti offensivi di altre partecipanti. Il solo Kylian Mbappé non basterà per andare lontano, si pensava alla vigilia della prima sfida. In 90 minuti, però, è cambiata la storia. Contro l’Australia il centravanti dal 1’ è Olivier Giroud, anche perché tante alternative non ci sono. E il rossonero segna una doppietta. Un gol di piede a porta vuota e uno di testa, in una partita condita anche da un colpo di tacco splendido, un tentativo in sforbiciata, e tanti movimenti senza palla. La punta del Milan si è preso la scena, proprio quando, come spesso accaduto nella sua carriera, in pochi si aspettavano un contributo decisivo da lui. E a questo punto ci obbliga a riaprire il dibattito su chi sia meglio tra lui e Karim Benzema per il gioco della Francia. E specifico: per il gioco della Francia. Perché non c’è nemmeno bisogno di dirlo chi sia il più forte tra i due per valore assoluto.
E’ passato qualche mese ma le giocate della stella del Real Madrid in Champions League, che gli hanno permesso di vincere il Pallone d’Oro, sono ancora allucinanti. Tuttavia, l’impressione è che con Giroud alcuni elementi della formazione di Deschamps si esprimano meglio. Su tutti Kylian Mbappé, che ha brillato alla prima, errori al tiro a parte. Non è una questione mentale, ma proprio di spaziature in campo. Il numero 10 si può muovere come meglio preferisce ed è così nelle condizioni di deliziare gli amanti del calcio. In sintesi, la Francia può stare tranquilla, c’è un numero 9 con le spalle larghe ad occuparsi di tenere i sogni accesi.

Olivier Giroud ride insieme al CT Didier Deschamps, Francia-Australia, Mondiali 2022

Credit Foto Getty Images

IN RUSSIA 0 GOL, IN QATAR SUBITO 2

Il dispiacere per la perdita di Karim Benzema e la troppa sproporzione nel paragone tra il 9 del Real Madrid e quello del Milan non erano gli unici motivi della crescente sfiducia sulle prospettive della Francia a questi Mondiali. Anche il precedente di Russia 2018, dove Olivier Giroud in 7 presenze (6 da titolare) non andò mai a segno, non prometteva bene. Certo, in quell’occasione i transalpini hanno alzato la Coppa. Come pure nell’unica altra occasione in cui il loro giocatore con il numero 9 sulla maglia rimase a secco. Lasciando però alla scaramanzia lo spazio che merita (poco), è il caso di dire che è sempre preferibile avere un attaccante prolifico. Per questo i presupposti non erano dei migliori. Eppure, in Qatar il 9 francese ha subito timbrato, due volte. Una doppietta per raggiungere la vetta della classifica capocannonieri e per ribadire il suo valore mai fino in fondo riconosciuto. Infatti, è stato spesso sottovalutato e il giudizio non è cambiato nemmeno dopo l’ottimo rendimento al Milan nell’ultimo anno e mezzo. Non è una macchina da gol, ma nel momento del bisogno, soprattutto quelli importanti, risponde presente. E in Qatar è arrivato da giocatore in fiducia, a differenza del 2018. Nel 2017-18 infatti era al Chelsea e in 18 presenze, per un totale di appena 932 minuti giocati, segnò solo 5 gol. In Italia invece è titolare, è amato dal suo popolo, e nell’avvio di questa stagione ha totalizzato 9 reti tra Serie A e Champions. Prima della sosta, nelle ultime tre partite: una doppietta al Salisburgo, il gol vittoria spettacolare contro lo Spezia e l’assist contro la Fiorentina. La Francia, insomma, ha un centravanti di tutto rispetto.

Olivier Giroud esce dal campo triste, Francia-Croazia, finale Mondiali 2018

Credit Foto Getty Images

E ORA PUÒ LASCIARSI HENRY ALLE SPALLE

Olivier Giroud insospettabilmente ha raggiunto Thierry Henry in vetta alla classifica dei marcatori all-time della Francia. Proprio grazie alla doppietta contro l’Australia è giunto a quota 51, ma con 115 presenze, meno della leggenda con il numero 12 (o 14 con i Gunners). Quindi il capocannoniere dei transalpini è il centravanti del Milan. Impressiona leggere il suo nome davanti a quello dell’ex attaccante dell’Arsenal, a quello di Michel Platini e di Zinedine Zidane. Anche in questo caso non è possibile paragonarlo - stiamo parlando di giganti - ma è una statistica che impone una riflessione. Il contributo di Olivier Giroud in Nazionale è stato identificato soprattutto con lo "0" a Russia 2018, eppure è unico quanto ha fatto in tutti questi anni per Les Bleus. E i Mondiali sono appena cominciati. Nelle prossime partite avrà la ghiotta occasione di aumentare il suo bottino e allungare sugli altri.

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