Il caso è chiuso. La Federcalcio cilena aveva fatto ricorso alla FIFA per l'ineleggibilità del giocatore Byron Castillo che, secondo il Cile, avrebbe presentato un certificato di nascita falso per giocare con la Nazionale dell'Ecuador. Un fatto che, se provato, avrebbe prodotto l'esclusione dell'Ecuador dai prossimi Mondiali in Qatar e quindi il ripescaggio di una delle Nazionali che non sono riuscite a qualificarsi. La Commissione Disciplinare della FIFA ha però archiviato il caso con un “nulla a procedere” avendo certificato la regolarità dei documenti presentati dal classe '98. Risultato: Ecuador in Qatar, Cile a casa.

Il comunicato della FIFA

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La Commissione Disciplinare FIFA ha preso la sua decisione in relazione alla potenziale ineleggibilità del giocatore Byron David Castillo Segura in merito alla sua partecipazione a otto partite di qualificazione della squadra nazionale della Federcalcio ecuadoriana (FEF) alla competizione preliminare del Mondiale FIFA Coppa Qatar 2022. Dopo aver analizzato le argomentazioni di tutte le parti interessate e considerato tutti gli elementi portati dinanzi ad essa, la Commissione Disciplinare FIFA ha deciso di archiviare il procedimento avviato contro la FEF
Le conclusioni della commissione disciplinare sono state comunicate in data odierna alle parti interessate. In conformità con le disposizioni in materia del Codice Disciplinare FIFA, le parti hanno dieci giorni di tempo per richiedere una decisione motivata, che, se richiesta, sarebbe successivamente pubblicata su legal.fifa.com. La presente decisione resta oggetto di ricorso dinanzi al Comitato d'Appello della FIFA

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