Tanto rumore per nulla

Con queste parole William Bourdon, l’avvocato di Michel Platini, ha commentato la lunga giornata trascorsa nei locali della Procura nazionale finanziaria di Nanterre, alle porte di Parigi, dove è stato interrogato per il suo ruolo svolto nel 2010 nell’assegnazione (a sorpresa) dei mondiali di calcio di Qatar 2022, paesi che ha legami economici molto importanti con la Francia. Liberato in tarda serata, nella notte fra martedì e mercoledì, Le Roi, che non è stato messo sotto inchiesta, si è dichiarato sereno e convinto di aver risposto a tutte le domande che gli inquirenti gli hanno sottoposto...

Calcio
Caso Platini, i consulenti: "Totalmente estraneo ai fatti, non ha nulla di cui vergognarsi"
18/06/2019 A 15:53
È stato lungo, perché i temi da affrontare erano molti, non poteva essere altrimenti. Ma ho risposto in maniera tranquilla. Mi hanno chiesto dell’Euro 2016, dei Mondiali in Russia nel 2018 e di quelli nel Qatar nel 2020 e della Fifa. Poi fa male trovarsi in una situazione del genere. Ti presenti come testimone libero e vieni messo subito in fermo. Comunque, loro fanno il loro lavoro e continuano a indagare

Le ragioni dell’interrogatorio e le accuse mosse a Platini

L’indagine in corso, condotta in collaborazione con le autorità svizzere e americane, è svolta per le ipotesi di corruzione privata, associazione criminale e abuso d’ufficio e sembrerebbe coinvolgere anche l'Eliseo. Secondo Mediapart, rivista francese indipendente di inchiesta, con Platini è stato interrogato infatti, con lo status di 'sospetto libero'. La questione dei voti comprati e degli scambi di favori per ottenere l'assegnazione dei Mondiali in Qatar da tempo scuote UEFA e FIFA. L'ufficio nazionale della procura (Pnf) ha aperto nel 2016 un'indagine preliminare per 'corruzione privata', 'cospirazione criminale', 'traffico d'influenza' intorno alle condizioni dell'assegnazione, da parte della FIFA, dei Mondiali 2018 e 2022 (il primo affidato alla Russia).

E la giustizia francese è particolarmente interessata a 'un incontro segreto' svoltosi all'Eliseo il 23 novembre del 2010, alla presenza di Sarkozy, il principe del Qatar, Tamim bin Hamad al-Thani, alcuni emissari qatarioti e Michel Platini, allora vice presidente della FIFA e presidente della UEFA. L'incontro è stato rivelato dal settimanale 'France Football'. Quelle mazzette, che risalgono al periodo tra il 2008 e il 2011, dovevano di fatto servire per 'incoraggiare' l’assegnazione della Coppa del Mondo al Paese degli emiri, così come poi è stato nel dicembre del 2010. Di quell'incontro ha parlato oggi proprio l'ex presidente della FIFA Blatter: "Platini mi disse di aver avuto un incontro all'Eliseo con Nicolas Sarkozy e che lui e i suoi amici avrebbero potuto votare per il Qatar a causa degli interessi economici nazionali. Gli ho chiesto se Sarkozy lo avesse costretto. Ha detto di no, ma ha detto che sarebbe stato un bene votare per il Qatar. Ed è andata così: i quattro voti portati da Michel, il suo più gli altri tre, hanno fatto pendere la bilancia e gli Stati Uniti sono stati sconfitti".

Blatter il prossimo ad essere interrogato?

Platini si dichiara "estraneo ai fatti" mentre la stessa FIFA , coinvolta indirettamente nella vicenda, ha usato un profilo basso e misurato le parole, trattando la vicenda con cautela limitandosi a definire 'preoccupante' la notizia del fermo di polizia e interrogatorio al quale è stato sottoposto l'ex vicepresidente FIFA. E i colpi di scena potrebbero non essere finiti qui, visto che secondo quanto riportano gli organi di stampa francesi, il prossimo ad essere interrogato sarà Sepp Blatter, ex presidente della Fifa e che ieri all’Equipe si era detto molto sorpreso dal fatto che si fosse tornati a parlare di questa storia.

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