Il mondo Juve si unisce nel cordoglio per la scomparsa di Giampiero Boniperti. Tantissimi i messaggi e i ricordi dedicati alla leggenda bianconera, dal presidente Andrea Agnelli all'ex capitano Alessandro Del Piero, da Leonardo Bonucci fino al presidente e a.d. di Exor, John Elkann.

Il tweet di Agnelli

"Quel giorno negli anni Ottanta, quando ricevo un telegramma in occasione di una vittoria della Sisport contro il Torino… quel giorno scopro Boniperti, quel giorno scopro il terzo elemento di Juve che entra in me. Leggenda per tutti. #Boniperti".
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Il post di Del Piero

"Caro presidente, nessuno è stato la Juventus come lei, e nessuno lo sarà. Io le devo tutto o quasi, da calciatore, e molto anche da uomo. Perché senza la Juventus, senza la sua Juventus, io non sarei quello che sono. Le sarò grato per sempre e spero di essere riuscito a ricompensarla sul campo e fuori dal campo, come voleva lei. Grazie presidente".

Il ricordo di Roberto Boninsegna

"È stato proprio Boniperti a volermi alla Juventus. Quando ci siamo visti mi ha detto che era già qualche anno che mi voleva a Torino, fu lui a convincere Fraizzoli a cedermi. Quando incontrai Boniperti per la prima volta mi disse: `Erano anni che cercavo di portarti alla Juventus, ci sono riuscito, so che hai un caratterino particolare, se hai bisogno di qualcosa parla con l’allenatore e se non trovi soddisfazione torna da me’. E io replicai: ´E se non la trovo neanche da lei?’. E lui. ´Allora qui devi stare zitto’”. Boniperti aveva un po’ la fissa dei capelli ordinati. Quando arrivai disse anche a me di tagliarli e gli risposi: `Presidente lei comanda in campo ma non fuori´. Anche col Trap aveva il fiato sul collo, ma sono stati anni felicissimi”.

Il tweet di Lapo Elkann

“C’è un filo invisibile che tiene unite le persone. Di nuovo insieme, PER SEMPRE”.

Il ricordo di John Elkann

"Voglio dedicare a Boniperti un pensiero di affetto e di gratitudine per le emozioni che da giocatore ha regalato non solo agli juventini, ma a tutti gli appassionati di calcio. Anche da dirigente, ha continuato a scrivere pagine indimenticabili della storia della Juventus. La sua memoria rimarrà per sempre nel cuore di tutti noi”.

La testimonianza di Michel Platini

"Boniperti era la Juventus, soprattutto la sua Juventus, era l’uomo azienda, cercava di avere dentro la squadra soltanto gente capace di vincere. Non aveva sentimenti particolari, simpatie o empatie: se si rendeva conto che giocatori anche grandi non erano più utili, nonostante la loro leggenda non si faceva scrupoli. Era un uomo forte e molto freddo, ma capace di accendersi per situazioni di gioco, di vigilia e post partita. Era indistruttibile e sicuro di sé, sapeva tutto. Con lui non ho avuto alcun rapporto fuori dal campo, ma in quei cinque anni è stato molto importante per i risultati che ho ottenuto. Ha saputo fare benissimo il suo lavoro perché conosceva bene il calcio perché dal calcio veniva, era la persona giusta al posto giusto, scelto dalla famiglia Agnelli. La Juve era nel suo cuore, ma forse era il suo cuore. L’ultima volta l’ho incontrato a Londra per i 100 anni della Fifa, ha rappresentato una fetta enorme del calcio italiano e mondiale”.

Il post di Leonardo Bonucci

"E ora insegna agli angeli che vincere non è importante, è l’unica cosa che conta: buon viaggio Presidentissimo”.

Boniperti-Juventus: così nacque la storia infinita

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