Il ct della Nazionale Roberto Mancini ha parlato al Corriere dello Sport della "dinastia" Chiesa. Il "pupillo" Federico lo sta allenando ormai da tempo in Nazionale con grande profitto per entrambi, papà Enrico lo ha conosciuto ai tempi della Sampdoria. Ecco il giudizio tecnico su padre e figlio, direttamente dell'attuale allenatore dell'Italia...

Enrico

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06/01/2021 A 22:04
"Enrico entrò alla Samp che era un ragazzino, si può dire che l’ho cresciuto. Ricordo che dopo una stagione in serie A lo prestammo al Modena e si mise a fare gol. Un altro anno a Cremona e quando rientrò era un giocatore formato, ce lo chiedevano tutti. Bravissimo anche come persona. Introverso? Il carattere del genovese, sempre corretto, serio."

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Federico

"Lui e Federico sono diversi sia fisicamente, come struttura, sia tecnicamente, li trovo simili solo nell’ultimo tocco di preparazione al tiro. Enrico era una punta molto mobile, un attaccante, Federico è un esterno d’attacco, ha più corsa del padre. La Juve è un passaggio importante per lui, di crescita e completamento soprattutto sul piano mentale. Sarà importante per la Nazionale, con noi ha fatto sempre molto bene".

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