Nicolò Barella, centrocampista dell’Inter si è confessato in un’intervista a France Football. Molteplici gli argomenti trattati dall'ex Cagliari, che comincia da un sentito ringraziamento alla figura del commissario tecnico Roberto Mancini:
"Gliene sarò sempre riconoscente, perché ha fatto di me un titolare senza guardare alla maglia che portavo, allora del Cagliari. Ha creato un clima sereno, non semplice visto che vanno cancellate anche certe tensioni di campionato. Jorginho mette ordine al gioco, dà il pallone al momento giusto. Verratti, bisogna sparargli per toglierglielo: è il giocatore di talento della squadra, con Insigne. L’obiettivo all’Europeo è di giocarcela fino in fondo”.
Da allenatore ad allenatore, è il turno di Antonio Conte:
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15/03/2021 A 15:50
"Ha le sue idee, quelle che conosciamo da anni. È bravo e attento in tutto, non solo mentalmente, ma anche nella tattica, negli allenamenti. Non è facile entrare nei suoi meccanismi. L'anno scorso eravamo una squadra di Conte, ma quest'anno siamo il perfetto team Conte. La vittoria è il nostro obiettivo, non c'è altra scelta".
Poi qualche sassolino da togliersi nei confronti della critica:
"Ancora prima che l'Atalanta segnasse sei gol a partita, abbiamo avuto il miglior attacco, abbiamo la migliore difesa, abbiamo vinto lo scudetto, perché criticare una squadra che ha fatto tutto questo?".

Così gioca Barella, il trequartista mascherato

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